Un bordello in casa quando il marito è al lavoro

bAl marito le presentava come ospiti appena arrivate dalla Cina, giovani amiche a cui offrire un tetto finché non avessero trovato un lavoro come badanti o cameriere. Tre settimane al massimo poi via; fuori una, dentro un'altra. Un ciclo continuo che qualche sospetto doveva pure destarlo. Non a lui che si spaccava la schiena nei campi dalla mattina alla sera; non poteva sapere, magari non voleva, che in sua assenza la moglie trasformava il loro nido d'amore a Colle Aperto in un bordello. Lei è finita in manette, la ragazza di turno - clandestina - è stata espulsa. Polizia e vigili giovedi sera hanno fatto irruzione anche in un appartamento di via Concezione e anche li hanno trovato una giovane cinese, sfruttata da un connazionale.BR /b A dispetto del nome, strada Gambarara è la via che attraversa il nuovo quartiere che sta sorgendo tra via Verona e la ferrovia, di fronte alle case di Ponte Rosso e Colle Aperto. Alcune palazzine sono già pronte e un appartamento è abitato. Uno solo, al civico 33; quello in cui si sono trasferiti l'agricoltore cinquantenne e la moglie cinese Hongjie Lan, 39 anni. Senza vicini, era un posto ideale per chi cercava discrezione a buon mercato. Ed erano in molti: gli agenti della questura e della polizia locale, che negli ultimi tempi hanno tenuto gli occhi bene aperti sul flusso dei clienti, sono arrivati a contare fino a sei uomini all'ora. La padrona di casa prendeva gli appuntamenti, riceveva i clienti e li intratteneva in salotto fino al loro turno.BR Quando i poliziotti si sono avvicinati, l'altra sera, in camera c'era una cinese di trent'anni con un uomo e un altro cliente era in attesa di entrare. Complice il deserto in strada, la tenutaria che gettava spesso un'occhiata fuori dalla finestra ha intuito che stava per accadere qualcosa ed ha tentato di far fuggire la ragazza dalla finestra, ma non ha fatto in tempo.BR La ragazza, che non parlava una parola di italiano, è stata condotta in questura dove ha ricevuto un decreto di espulsione. La padrona di casa è finita in carcere con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Gli appunti che gli agenti hanno trovato nell'abitazione, suggeriscono che la donna faccia parte di un'organizzazione ramificata e ben strutturata; una rete che fa girare le ragazze ogni tre settimane, su cui ora si concentreranno gli investigatori.BR Nell'appartamento sono stati sequestrati 800 euro, alcuni documenti, un'agendina e il telefonino che la donna aveva sempre in tasca, con cui gestiva gli appuntamenti e, forse, il traffico delle connazionali. Quando il marito è rientrato a casa e ha saputo dell'arresto, è rimasto inebetito.BR Anche via Concezione 2, in pieno centro, era un indirizzo sicuro per chi cercava sesso subito e a prezzi contenuti, dai 40 agli 80 euro. Gli agenti lo hanno smantellato nel corso della stessa serata: la giovane cinese che era in casa è stata espulsa perché clandestina; il suo sfruttatore, un connazionale di cui la questura ha nome e cognome, ma non è stato rintracciato, è stato denunciato.BR