10 novembre 2007 —
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Provincia
ACQUANEGRA. Sarebbe finito nei guai perché la moglie era una cuoca eccellente, e per questo gli amici e i componenti dellassociazione si ritrovavano spesso a casa sua. Alberto Salvagni, 47 anni, odontotecnico di Acquanegra, è uno degli otto soci dellIstituto per lEvoluzione Armonica dellUomo indagati dalla Procura di Cremona con laccusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.
Linchiesta, che vedrà unaltra udienza preliminare il prossimo 7 febbraio, sta cercando di far luce sullassociazione di Cremona che si occupa di corsi di yoga, meditazione, spiritualità e formazione, contro cui hanno puntato il dito quattro persone, ipotizzando che dietro la facciata dellistituto ci fosse una banda che raggirava i soci, plagiandoli per convincerli a contrarre mutui a suo favore.
Una vicenda controversa, sulla quale il Tribunale di Parma si era già espresso per larchiviazione.
Tutto sarebbe partito da una storia damore finita male, con un braccio di ferro che vede in mezzo un bambino di 7 anni.
Una delle socie dellIstituto, nel 1996 conosce e si fidanza con un uomo molto facoltoso, Rainer Stechel, che oggi è uno degli accusati. Anche lui comincia a frequentare listituto cremonese. Nel 2000 ai due nasce un figlio.
Due anni dopo, però, Stechel la lascia, promettendole di versarle per un certo periodo 5mila euro, per lei e per il figlio. Nel giugno del 2003, luomo riduce lassegno a 1500 euro.
La signora, che già da sei mesi non frequentava più listituto, un mese dopo fa ricorso al Tribunale dei minori, accusando, tra laltro, i soci dellex compagno di averlo plagiato e convinto a lasciarla. Punta il dito anche su storie di droga dentro lassociazione. Il giudice dei Minori, lette le carte, passa tutto alla Procura, perché la storia sembra assumere un rilievo penale. Ad appoggiare la tesi della donna, ci sono la sorella e il suo ex fidanzato e un altro ex socio, che si sono costituiti parte civile nel procedimento.
Nel corso dellindagine, i periti consultati dal tribunale dei Minori si sono pronunciati per laffidamento del bambino ai servizi sociali. In questi anni, sono stati sentiti 170 testimoni.