la Gazzetta di Mantova — 09 novembre 2007
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sezione: ATTUALITÀ
ACQUANEGRA. Laccusa è pesante: associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Secondo la Procura di Cremona dietro allIstituto per lEvoluzione Armonica dellUomo, unassociazione di Cremona che ufficialmente si occupa di corsi di yoga, di meditazione, spiritualità, e che organizza viaggi studio e seminari, ci sarebbe una banda che ha raggirato i soci. Le vittime, soggiogate psicologicamente, sarebbe state costrette a pagare migliaia di euro. Otto le richieste di rinvio a giudizio. Tra i truffatori ci sarebbe anche Alberto Salvagni, 47 anni, di Acquanegra sul Chiese. Ufficialmente lIstituto organizza corsi di yoga, discipline marziali, tecniche respiratorie e di rilassamento, seminari, viaggi allestero e in Italia. E, ancora, crociere, assemblee, riunioni e feste per soci e iscritti. In realtà, secondo il procuratore della repubblica di Cremona Adriano Padula, la società LEvoluzione Armonica dellUomo altro non sarebbe che una setta con ai vertici i maestri, poi i discepoli, i monaci e gli allievi. Ogni componente della setta, secondo laccusa, avrebbe un ruolo. Lobiettivo comune dellassociazione? Quello di sottrarre migliaia di euro agli adepti, ignari di tutto. I fatti contestati alle otto persone per quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio, risalgono al 2003. E il giro di denaro sarebbe di milioni di euro. Le vittime, soggiogate psicologicamente, sarebbero state infatti costrette ad accendere prestiti bancari e mutui per finanziare la setta. Laccusa, con la quale ieri il procuratore Padula ha chiesto il rinvio a giudizio davanti al giudice delludienza preliminera, è pesante: associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Nel mirino del magistrato sono finiti i maestri Walter Antonio Ferrero, 49 anni, di Castelvetro Piacentino, e Andrea Di Terlizzi, 52 anni, di Cremona, i fondatori dellIstituto per lEvoluzione Armonica dellUomo. Ma nei guai sono finite anche altre persone: il discepolo Francesco Pagliari, 45 anni, di Castelvetro Piacentino, i monaci Giulia Maria Magnani, 35 anni e Massimo Zarghetta 50 anni, entrambi di Castelvetro, e Alberto Salvagni, di 47 anni, di Acquanegra sul Chiese. Il pubblico ministero cremonese ha chiesto il rinvio a giudizio anche per gli allievi Federico Milanesi, di 42 anni, di Soresina (Cremona), e Rainer Stechel, di 53 anni, di Cremona.