domenica 21.03.2010 ore 19.07

ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

«Costretti a fare mutui per la setta»

 ACQUANEGRA. L’accusa è pesante: associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Secondo la Procura di Cremona dietro all’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo, un’associazione di Cremona che ufficialmente si occupa di corsi di yoga, di meditazione, spiritualità, e che organizza viaggi studio e seminari, ci sarebbe una banda che ha raggirato i soci. Le vittime, soggiogate psicologicamente, sarebbe state costrette a pagare migliaia di euro. Otto le richieste di rinvio a giudizio. Tra i truffatori ci sarebbe anche Alberto Salvagni, 47 anni, di Acquanegra sul Chiese.  Ufficialmente l’Istituto organizza corsi di yoga, discipline marziali, tecniche respiratorie e di rilassamento, seminari, viaggi all’estero e in Italia. E, ancora, crociere, assemblee, riunioni e feste per soci e iscritti. In realtà, secondo il procuratore della repubblica di Cremona Adriano Padula, la società ‘L’Evoluzione Armonica dell’Uomo’ altro non sarebbe che una setta con ai vertici i ‘maestri’, poi i discepoli, i monaci e gli allievi.  Ogni componente della setta, secondo l’accusa, avrebbe un ruolo. L’obiettivo comune dell’associazione? Quello di sottrarre migliaia di euro agli adepti, ignari di tutto. I fatti contestati alle otto persone per quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio, risalgono al 2003. E il giro di denaro sarebbe di milioni di euro.  Le vittime, soggiogate psicologicamente, sarebbero state infatti costrette ad accendere prestiti bancari e mutui per finanziare la setta. L’accusa, con la quale ieri il procuratore Padula ha chiesto il rinvio a giudizio davanti al giudice dell’udienza preliminera, è pesante: associazione per delinquere finalizzata alla truffa.  Nel mirino del magistrato sono finiti i ‘maestri’ Walter Antonio Ferrero, 49 anni, di Castelvetro Piacentino, e Andrea Di Terlizzi, 52 anni, di Cremona, i fondatori dell’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo.  Ma nei guai sono finite anche altre persone: il ‘discepolo’ Francesco Pagliari, 45 anni, di Castelvetro Piacentino, i ‘monaci’ Giulia Maria Magnani, 35 anni e Massimo Zarghetta 50 anni, entrambi di Castelvetro, e Alberto Salvagni, di 47 anni, di Acquanegra sul Chiese.  Il pubblico ministero cremonese ha chiesto il rinvio a giudizio anche per gli ‘allievi’ Federico Milanesi, di 42 anni, di Soresina (Cremona), e Rainer Stechel, di 53 anni, di Cremona.

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