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BR DOPO LE PRIMARIEBR Prima le ideeBR poi le appartenenzeBR BR Il risultato della lista di Rosy Bindi alle Primarie in provincia di Mantova rappresenta un successo importante: di questo, in quanto elette all'Assemblea Costituente Regionale e Nazionale, desideriamo ringraziare tutti, non solo chi ci ha votato ma anche chi, con il suo impegno e la sua passione, ha dedicato tempo ed energie alla causa della costruzione del Partito Democratico. Senza il contributo di tante persone, di varie rappresentanze politiche o di nessuna di esse, certamente non saremmo riuscite a centrare un obiettivo cosi importante. Dopo i sinceri ringraziamenti, comincia la sfida successiva, quella della costruzione del nuovo «Partito delle idee». Cosi lo vorremmo chiamare, spogliandoci delle appartenenze politiche precedenti e della lista sotto la quale ognuno di noi è stato eletto.BR Il Partito sarà nuovo se ciò che ci accomuna saranno le idee e non le correnti. Sarà nuovo se i dirigenti locali saranno eletti attraverso metodi profondamente democratici quali le Primarie dei cittadini. Sarà nuovo se si formeranno gruppi di persone più vicini tra loro in quanto accomunati da visioni comuni delle cose, se ci si aggregherà in ragione delle proposte politiche future, e non dei passaggi di vita e professionali passati. Ci auguriamo che lo spirito di discussione che molti di noi hanno voluto diffondere in questo momento preparatorio delle primarie, continui nei vari momenti di costruzione del Nuovo Partito Democratico, e che diano a noi e altri eletti la forza e il coraggio di scardinare i vecchi metodi della politica e di iniziare a seminarne di nuovi.BR Nel «Partito delle idee» si dovrà ragionare di regolamenti e statuto, ma soprattutto di valori da perpetuare e diffondere all'interno dello «strumento»: immaginiamo che debbano convergere idee su Lavoro, Ambiente, Giovani e Opportunità. Cominciamo a confrontarci sulle idee e non sulle appartenenze. Per fare ciò abbiamo bisogno di tutti, soprattutto di chi ancora non ci ha dato fiducia e anche di chi è fuori dai partiti attuali.BR bSimona Maiocchi /bEletta assemblea costituente regionale Partito Democratico Collegio Alto mantovano bValeria Semeghini /bEletta assemblea costituente regionale Partito Democratico Collegio Basso mantovano bIlaria Bernardelli /bEletta assemblea costituente nazion. Partito Democratico Collegio Basso mantovano BR BR FONTANILIBR Il buon timoniereBR capisca i rimproveriBR BR Il presidente della Provincia Fontanili in questi anni ha servito i cittadini in modo efficace: ne danno atto i vari finanziamenti sbloccati dal Governo per le opere pubbliche previste dal programma. Opere viarie di fondamentale importanza per lo sviluppo e la vivibilità del nostro territorio, e che serviranno per alleviare dal traffico zone notoriamente ipersollecitate da tale flagello (vedasi la situazione del Comune di Roverbella dove in 24 ore si registrano ben 12mila autoveicoli in transito presso il centro storico). La Provincia ha trovato un buon timoniere che, come tutti, non è esente da errori. Ma è importante dire che la cosa che conta di più è la buona volontà e la buona fede di chi si impegna ad attuare comunque la filosofia professata dalla nostra compagine politica e che a noi è molto cara. L'Italia dei Valori, nelle persone del ministro Di Pietro e dei suoi iscritti, crede nella politica del «fare», del servizio al cittadino: tutto ciò che di concreto la politica dovrebbe creare con la forza di potere a lei data dallo stesso attraverso il voto.BR Fontanili dovrebbe «leggere» in maniera critica le reprimende che gli vengono rivolte, perché nonostante possano qualche volta essere espresse in maniera molto forte e decisa, sono però sempre nell'interesse collettivo dei cittadini che hanno diritto di ricevere un buon governo, non certamente per fare uno sterile attacco personale che non avrebbe nessun significato politico e che non porterebbe a nessun risultato a favore dei cittadini. Le nostre obiezioni sono state portate alla luce in modo aggressivo, lo comprendo, ma era un modo per portare all'attenzione del presidente il fatto che una parte dei cittadini che l'hanno sostenuto durante la sua elezione e che lo continuano a sostenere non sempre hanno avuto lo spazio dovuto per poterlo aiutare ad attuare quel buon governo a cui tanto teniamo, cittadini che vogliono dare il proprio apporto alla Provincia di Mantova e al suo presidente e non essere sempre relegati in seconda fila come non facenti parte della coalizione di centro-sinistra che ha vinto le elezioni.BR bPaolo Refolo /bItalia dei Valori Mantova BR BR COMICI E MINISTRIBR L'arrogante Mastella?BR Mandiamolo a casaBR BR Grillo nel suo blog attacca Mastella; quest'ultimo gli risponde «A Grillo farò rispondere dal mio autista. I comici devono fare i comici, i politici devono fare i politici, quando i comici diventeranno politici e i politici comici parleremo alla pari...» A prescindere dalla liceità o meno delle dichiarazioni di Grillo, per il quale non nutro alcuna simpatia sia ben chiaro, le dichiarazioni di Mastella sono gravissime, arroganti, stupide e dimostrano il grado di tracotante superiorità di cui intende ammantarsi questo individuo che, forse dimentica che è là, dove si trova per volere popolare e non per sua capacità personale. Forse qualcuno dovrebbe rammentarglielo e, forse qualcuno dovrebbe rispedirlo là da dove è arrivato!BR bFabio Fiorini BR /bBR CANNETOBR Uno spettacoloBR per BrusatazziBR BR Sabato 27 ottobre si terrà nel teatro comunale «Mauro Pagano» di Canneto sull'Oglio la rappresentazione «La maglia nera», in memoria di Vincenzo Brusatazzi, organizzata dalle 8 persone citate nel testamento dello scomparso per una costituenda «Fondazione Teatro».BR La serata è a ingresso gratuito (prenotazioni presso la tabaccheria Pampur, tel. 0376/723934). «La maglia nera» racconta le gesta di Malabrocca, il ciclista del primato di arrivare ultimo, che creò la maglia nera, contrapposta a quella rosa. Vincenzo amava il ciclismo: la serata è in omaggio al grande amico che ci ha lasciato. Invitiamo tutti gli amici di Vincenzo a ricordarlo con noi. Purtroppo, i suoi desideri non si sono realizzati appieno. Riassumiamo la vicenda: Vincenzo Brusatazzi - sindaco di Canneto sull'Oglio dall'80 all'85, impegnato in numerose associazioni - è morto nel giugno del 2004, lasciando uno scritto in cui nominava destinatari dei propri beni (immobili, certificati di deposito, conti correnti) il Club Basket Canneto, siglato «basket» e il Teatro Comunale di Canneto sull'Oglio, «teatro». Poi, tracciata una riga, scriveva «Fondazione Teatro» e ne designava componenti Barbara Alberini, Franca Giazzi, Giovanna Gamba, Laura Marinoni, Paola Beretta, Claudia Provvedini, Maurizia Spitti e Giovanna Zanacchi, destinando loro beni a titolo personale.BR Il Comune ha cosi interpretato il testamento: siccome la «Fondazione Teatro» non esiste, non eredita.BR Il «teatro» invece - cui sono lasciati i beni - è del Comune, dunque erede è il Comune. Le 8 persone componenti della «Fondazione Teatro» ancora da costituire ereditano il lascito «personale». E cosi è stato. Il Club Basket Canneto ha ereditato la sua parte; noi abbiamo ritirato solo i beni ad personam. La giunta ci ha offerto un contributo annuo di circa 10.000 euro (il lascito è di 750.000) per attività culturali.BR La nostra risposta è stata negativa: la proposta non era nello spirito del - pur confuso - testamento di Vincenzo. Abbiamo chiesto al Comune che, oltre ad assumersi l'onere della manutenzione della cappella Brusatazzi, usi il cospicuo patrimonio ereditato per gestire il teatro «Mauro Pagano» e realizzarvi progetti culturali di cui dare conto pubblicamente. «La maglia nera» è finanziata dal ricavato della vendita dei beni ereditati dalle sottoscritte, i fondi rimanenti andranno alle adozioni del Gruppo Missionario di Canneto.BR bBarbara Alberini Franca Giazzi Giovanna Gamba Laura Marinoni Paola Beretta Claudia Provvedini Maurizia Spitti Giovanna Zanacchi BR /bBR IN CAMPAGNABR Tutti i danniBR causati dalle nutrieBR BR Sono un coltivatore e opero distante dai centri urbani vivo la realtà agricola. Sento il dovere di far riflettere l'opinione pubblica dei danni che le nutrie fanno sempre di più nella campagna. Scavano gallerie sotto gli argini, nelle rive dei fossi attorno ai tombini di scolo delle scoline portando terreno sul fondo dei fossi causano enormi danni ai prodotti agricoli: pomodoro, angurie, mais, bietole etc... Le denunce di mancato reddito agli enti preposti non sono mai adeguate. Le gabbie in dotazione non sono sufficienti per affrontare la cattura. I canneti e gli stagni sono l'habitat dove proliferano. Pertanto i provvedimenti finora attuati non sono più sufficienti. Pertanto chiedo a chi di competenza di valutare seriamente il problema.BR bEdo Sanfelici /b