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BR CAVRIANABR La moria di pesciBR voluta dai vigliacchiBR BR E' difficile capire perché in un periodo in cui si parla tanto di tutela dell'ambiente qualche incosciente stia andando esattamente controcorrente. Sono di Castelgrimaldo, frazione di Cavriana nella quale vivo con la mia famiglia da quando sono nato, per cui amo l'ambiente agricolo nel quale vivo. Purtroppo spesso lo scempio di qualche vigliacco nascosto rovina ciò che resta della ormai poca acqua che scorre nei nostri fossati. Vengo al dunque: nel vedere la devastante moria di pesci che persiste nel fossato proveniente dalle colline e diretto verso Castelgrimaldo viene rabbia e voglia di urlare vigliacco a chi ha inquinato cosi pesantemente con chissà quale sostanza. Non avete anche voi figli e nipoti? Questi danni li passate anche a loro, pertanto pensate a quello che fate.BR bClaudio Gialdini BR /bBR MANTOVABR Il «disagio» d'eliteBR La sicurezza di tuttiBR BR Ringrazio l'amministrazione comunale di Mantova e la polizia municipale per aver finalmente (e speriamo definitivamente) risolto uno dei principali problemi che assillano i residenti di via dell'Angelo. Questa via, con pochi residenti, è diventata un'importante arteria di deflusso del traffico al punto che è veramente pericoloso percorrerla in certe ore della giornata. Nella via ci sono 7 posti auto leciti, ritagliati tra un passo carraio e l'altro e altrettanti posti auto illecitamente occupati costantemente durante la giornata. E mi riferisco a quelli che lasciano tranquillamente la propria vettura parcheggiata raso muro sul marciapiede invadendo l'area dell'incrocio con via Acerbi o con via Nazario Sauro, impedendo, di fatto, a qualsiasi pedone, (e i pedoni possono essere mamme con passeggino/carrozzina o persone con problemi motori) di transitare sul marciapiede in quanto da un lato c'è l'auto in sosta, dall'altro c'è l'auto che transita costretta a invadere il marciapiede opposto; ma anche quelli che incuranti della segnaletica parcheggiano dove gli pare fuori dalle strisce di delimitazione, ossia davanti ai passi carrai. Perciò ringrazio chi a fronte delle continue segnalazioni ha consentito l'installazione delle transenne parapedonali, che impediranno finalmente ai furbi d'elite di lasciare l'auto dove non è consentito e permetteranno ai pedoni di riappropriarsi almeno di un marciapiede, senza dover ricorrere a continui slalom a centro strada. La sicurezza di tutti è fondamentale e due passi in più gioveranno alla salute di chi finora è stato cieco a fronte delle segnalazioni di divieto e sordo al buonsenso.BR bArianna BR /bBR I NOSTRI RIFIUTIBR Sindaci, informateBR e difendete i cittadiniBR BR Assistiamo a un continuo botta e risposta tra chi vuole bruciare i rifiuti alla Sama di Sustinente (Sama, Siem e Provincia) e chi è fermamente contrario (amministratori locali, cittadini e associazioni). All'assemblea pubblica indetta dal sindaco di Sustinente sul tema, erano presenti diversi cittadini, ma purtroppo mancavano i responsabili della Siem e della Sama. Dall'assemblea è scaturito un deciso no, sull'inceneritore dei rifiuti, anche da parte degli amministratori dei Comuni limitrofi presenti numerosi in sala. Vista la forte contrarietà, il sindaco ha preso l'impegno di deliberare contro l'inceneritore dei rifiuti ed eventualmente di impugnare l'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) rilasciata dalla Regione.BR Questo per impedire di bruciare tassativamente i rifiuti all'interno della Sama. Il pubblico si era reso disponibile a concorrere alle spese legali che il comune di Sustinente avrebbe, eventualmente, dovuto sostenere. Un importante segnale, a dimostrazione della grande preoccupazione che si vive e non solo. L'argomento sullo smaltimento dei rifiuti è conosciuto discretamente bene dagli abitanti di Sustinente, ma solo in seguito ad una continua campagna d'informazione tecnica da parte di diverse associazioni locali e dall'amministrazione comunale stessa. Purtroppo tra i cittadini dei Comuni limitrofi serpeggia l'ignoranza e non sanno cosa si sta per decidere al di sopra delle loro teste. I sindaci dei Comuni confinanti e non devono fare tutto il possibile per coinvolgere il maggior numero di persone su questo importantissimo problema. Fondamentale è indire assemblee pubbliche e far spiegare tecnicamente, da persone competenti, cosa sia il combustibile da (CDR).BR Informare quali problemi possa creare la sua combustione e cosa si libera nell'atmosfera dopo il suo incenerimento. Quali sono le alternative, ormai ampiamente adottate e collaudate, all'incenerimento dei rifiuti. Solo dopo quest'operazione d'informazione e conseguente raccolta di pareri, i sindaci potranno prendere delle decisioni serene e definitive. In caso di plebiscito contro l'incenerimento dei rifiuti, sarebbe il caso che i Comuni soci di Siem mettessero in discussione le strategie di smaltimento di Siem, anche in virtù di un suo prossimo cambio ai vertici e a una probabile fusione con Tea. Avanti sindaci, fatevi portavoce della volontà dei vostri elettori, date loro la possibilità di decidere sul proprio futuro.BR bMario Rigoni BR /bBR INCENERITORIBR Se Bersani attaccaBR l'Ordine dei mediciBR BR Il Codiamsa esprime piena solidarietà con l'Ordine dei medici dell'Emilia-Romagna per il durissimo attacco subito da parte del ministro Bersani, sul tema degli inceneritori. Per chi non sapesse, ricordiamo i fatti. L'Ordine dei medici aveva inviato ai Comuni, alle Province e alla Regione, un invito a non concedere nuove autorizzazioni per impianti di incenerimento rifiuti, a causa delle forti preoccupazioni insorte per il supposto eventuale impatto negativo sulla salute delle popolazioni residenti, a causa delle immissioni nell'aria dei fumi da incenerimento dei residui urbani. Bersani ha prontamente inviato una richiesta ai ministri Turco (Sanità) e Mastella (Giustizia) per interventi ispettivi ed eventuali sanzioni di carattere disciplinare. A fronte di questo tentativo di intimidazione nei confronti di medici che espletano semplicemente un loro dovere deontologico, esprimiamo indignazione e la più ferma condanna per l'azione del ministro Bersani.BR bCO.DI.AM.SA. /bComitato Difesa Ambiente e Salute - Mantova BR BR VIADANABR Perché la GhinzelliBR non deve chiudereBR BR Il Pdci rinnova la propria solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici del Macello Ghinzelli di Viadana e sarà al loro fianco durante lo sciopero di lunedi per chiedere la chiusura positiva della trattativa e la difesa del posto di lavoro di oltre 160 operai. Gli imprenditori viadanesi avevano sottoscritto, alcuni mesi fa, un accordo col sindacato per salvare l'impresa che, secondo i lavoratori, non versa in una crisi strutturale ma va solo riorganizzata per potersi immettere in un mercato di qualità nel quale si è sempre distinta soprattutto grazie all'indiscussa professionalità dei lavoratori. Salvare la fabbrica deve essere un imperativo per l'intera collettività mantovana: non è possibile che gli imprenditori possano disporre a piacimento della produzione senza nessuna responsabilità sociale, riversando sempre e solo sulla classe operaia i guasti delle proprie scelte sbagliate. Mentre la stabilità del posto di lavoro viene annientata e la precarietà diventa normalità, la cacciata dalla produzione per i lavoratori e le lavoratrici ultraquarantenni significherebbe, anche a Viadana, disoccupazione certa e per i giovani totale assenza di prospettiva futura. Questo impone alle forze politiche del centro sinistra, alle rappresentanze istituzionali di ogni grado di impegnarsi su tutti i fronti perché la Ghinzelli non chiuda e torni a produrre.BR bMassimo Mergoni /bSegretario provinciale Pdci bLuciana Cavalieri /bSegretaria sez. Pdci Viadana bMonica Perugini /bCapogruppo Pdci consiglio provinciale Mantova bFausto Motta, Marco Casali, Emiliano Maffezzoni /bArea lavoro Pdci