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Due milioni per la vescicolare

 SAN BENEDETTO PO. La Regione ha stanziato cinque milioni di euro per risarcire gli allevamenti di suini falcidiati nel 2006 dalla vescicolare. Di questi oltre due milioni sono stati destinati alla provincia di Mantova. «Le nostre pressioni - commenta soddisfatto il presidente della Coldiretti Aldo Caleffi - hanno dato un risultato importante. Si tratta di un intervento molto atteso sul quale circolavano negli ultimi tempi notizie negative. Ora, invece la Regione ha accolto pienamente le nostre richieste, che riguardavano sia le imprese colpite dalla vescicolare sia quelle danneggiate dal fermo obbligatorio dell’allevamento nella zona di protezione». L’area interessata è quella di San Benedetto Po e Quistello, più la zona di protezione che si estendeva su diversi Comuni arrivando fino alla periferia della città di Mantova. Di questi cinque milioni, Mantova ne avrà circa due mentre i restanti tre saranno destinati ad altre provincie lombarde colpite dalla malattia, in particolare Brescia. «L’intervento della Regione - conclude il presidente Caleffi - costituisce un giusto riconoscimento alle imprese che così potranno coprire almeno una parte del danno, considerato che questa malattia infettiva si diffonde attraverso moltissimi veicoli, senza quindi alcuna responsabilità da parte degli allevatori colpiti e a maggior ragione di quelli che hanno dovuto tenere le stalle vuote per un certo periodo di tempo al fine di tamponare l’espansione del virus». L’aiuto è riconosciuto in modo differenziato a seconda che si tratti di focolaio o che le aziende ricadano in zona di protezione. L’aiuto non può superare l’ammontare massimo dell’effettiva perdita di reddito subita nel periodo di ferma dell’impresa.