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Tremila firme per una politica pulita

 Oltre tremila adesioni, e coda ininterrotta per tutta la giornata, che nel tardo pomeriggio ha raggiunto le decine di metri: e non per un Nobel della letteratura, ma per firmare la legge di inziativa popolare ‘Parlamento Pulito’ promossa da Beppe Grillo. Anche Mantova ha partecipato numerosa al «Vaffa...» collettivo nei confronti della classe politica italiana lanciato dal comico genovese. Un ‘Vaffa’ non gridato e qualunquista, ma ironico, civile, con il sorriso sulle labbra, e soprattutto informato: questa l’impressione scambiando due chiacchere con le decine di persone in coda, di ogni età, tipo e provenienza, dal mattino alla sera. Non strali da bar verso ‘la solita politica’, ma precise valutazioni nel merito della proposta di legge.
 Una partecipazione record al ‘V-Day’, dunque, nello stand di piazza Marconi, ma massiccia anche a Pegognaga e Volta Mantovana. Sicuramente la concomitanza con il Festivaletteratura ha aiutato, tanto che i promotori del ‘Meet up’ mantovano di Beppe Grillo hanno equamente diviso la coda in tre file: residenti nel Comune di Mantova, in provincia e fuori provincia.
 Da Mantova, in ogni caso, è arrivato un bel contributo alla raccolta firme. Per presentare la legge in Parlamento ne servono 50mila: una quota che, con i 325 stand in Italia e i 30 all’estero, sarà ampiamente superata.
 Tre le proposte concrete di Grillo: nessun cittadino può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale; nessun cittadino può essere eletto in Parlamento per più di due legislature, e la regola è valida retroattivamente; e i candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta. In pratica - come scritto sul volantino in distribuzione - no ai 25 parlamentari condannati che attualmente siedono in Parlamento (con le facce e le rispettive condanne sul retro del volantino); no ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento; e no ai parlamentari scelti dai segretari di partito. Tre misure concrete per «riavvicinare la politica ai cittadini», tanto per citare uno slogan di moda.
 Sul retro del volantino campeggiano in grande anche le facce de «I Miracolati, tre esempi di chi si è salvato con leggi ridicole o altri escamotage»: Giulio Andreotti, Massimo D’Alema, Silvio Berlusconi e Lorenzo Cesa.
 Un passante chiede: «Ma chi è Beppe Grillo?». Un altro, invece, inizialmente cerca di eludere il «solito volantinaggio», ma quando capisce di cosa si tratta aderisce entusiasta. L’adesione, comunque, non è incondizionata. Sono in molti, in coda, a dire che la proposta del comico è migliorabile, che per esempio bisognerebbe distinguere tra i diversi reati. «Ma l’importante, adesso, è dare un segnale forte».
 Il coordinatore del Meet Up mantovano Simone Ceoloni e gli altri cinquanta volontari presenti ieri non credono quasi ai loro occhi: «Evidentemente - commentano - la voglia di cambiare è tanta». Ad autenticare le firme si alternano tre consiglieri comunali (Matteo Gaddi di Rifondazione, Giuliano Longfils di Forza Italia 2 e Carlo Romano di An) e l’assessore Benedetta Graziano (Idv).
Francesco Ventura