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BR AUTOSTRADEBR Tornare indietroBR o almeno fermarsiBR BR Sono contrario all'autostrada Mantova-Cremona e chiedo che una parte di questi soldi venga stanziata dalla Provincia a favore della Casa del Sole per l'efficiente servizio che offre a quelle famiglie e cittadini che hanno problematiche di questo tipo. Non riesco ancora a capire il Tibre, ai milioni di euro che andranno stanziati per «migliorare la viabilità», la verità è che si continuano a divorare fette enormi di territorio in nome della velocità, quando basterebbe riqualificare le strade esistenti allargandole e dare, dove possibile, piccole tangenziali di svincolo ai paesi attraversati (facendo un doppio servizio, ormai necessario).BR Siamo sicuri che andare a Cremona in un'ora e andarci in 30 minuti, faccia saltare l'economia di una zona o di una regione? E se avessimo un buon treno che garantisca collegamenti quotidiani di trasporto merci e passeggeri evitando di costruire un'autostrada? Perché non si cerca di riqualificare e migliorare le ferrovie esistenti? Perché in Italia non è possibile? Perché vogliamo ridurre la nostra provincia a un dedalo di strade e super strade? Dove andranno a finire le nostre campagne, l'ambiente padano? Troppe domande? Non credo. Sono solo quelle essenziali e trasversali che i cittadini si pongono nella quotidianità, e dovrebbero porsele i nostri amministratori prima di fare certe scelte a mio avviso «pesanti» per il futuro della nostra provincia, sarebbe un gesto concreto per dimostrare che anche loro vivono in essa e non in un mondo fatto solo di riunioni ad alti livelli (e ad alti interessi). La modernità di un territorio non si misura solo sulla viabilità ed industrializzazione, ma anche sulla qualità della vita e sulla capacità di fermarsi a riflettere sulle scelte da compiersi. Oggi fermarsi non è un segno di regressione o di «perdita di occasioni» ma di buona e saggia amministrazione per una corretta e partecipata gestione del territorio che è di tutti. Accettiamo il fatto che ci sono dei limiti, che ormai lo sviluppo in questi termini non si può compiere e che su certe cose si deve avere anche la capacità e l'intelligenza di tornare indietro o... di fermarsi.BR bPaolo Trentini BR /bBR QUERCIABR Quando CamocardiBR va contro tuttiBR BR Al congresso provinciale della Quercia, il vice presidente della provincia Claudio Camocardi è stato contro tutto e tutti!BR Ha detto: «I rapporti istituzionali tra Comune di Mantova e Provincia sono molto buoni, ma non possiamo accontentarci... saluto con favore (?) la ricomposizione del gruppo DS ma siamo sicuri che l'obiettivo sia stato raggiunto? Io ho qualche dubbio...Se la mozione Fassino in due anni ha perso il 12% e la Angius qui ha preso più che nel resto d'Italia, è perchè vi è un problema di gestione della Federazione... In alcune sezioni, inoltre, come quelle di Pieve di Coriano, Gonzaga, Pegognaga e anche in città, non è stato rispettato il pluralismo interno: già da subito si dovrebbe rimediare..». L' intervento ci induce a pensare che il vicepresidente provinciale abbia avviato una premeditata diatriba di nicchia. Ci chiediamo se, nelle sezioni accusate di mancanza di pluralismo, il garante, in primis, e i relatori delle altre mozioni fossero momentaneamente assenti o privi di accortezze regolamentari congressuali. Stiamo coi piedi a terra e, soprattutto, siamo accorti! Perchè a noi sembra che non siano stati messi in discussione solo i segretari delle sezioni citate, ma anche le organizzazioni congressuali locali. Camocardi piuttosto, si riveda come relatore. Proprio nella nostra sezione, la sua didascalica esposizione della Mozione 1 ha spinto almeno un pugno di compagni indecisi verso la Mozione 3 espressa con coinvolgente passione dal compagno Bruno Mori (Mentre della Mozione 2 ha dato lettura il garante).BR Cosi il nostro congresso, a cui hanno partecipato 18 iscritti con diritto di voto e tre simpatizzanti, ha visto assegnare 9 voti alla Mozione 1 e 9 voti alla Mozione 3, poi c' è stata la votazione dei delegati congressuali e dei nuovi organismi dirigenti, il tutto presenziato dal garante.BR La nostra sezione, nel 2006 ha iscritto 58 compagni ai Democratici di Sinistra, quasi il 6% della popolazione composta da 998 cittadini, e organizza da più di trent'anni una sempreverde Festa dell'Unità, coinvolgendo anche molti simpatizzanti nella forza lavoro e con un'ottima partecipazione anche dalle province vicine. Momenti di aggregazione e confronto, responsabilità e impegno hanno caratterizzato e accompagnato il percorso fatto. Vogliamo ricordare, infine, che in occasione delle amministrazione 2004, la sezione è riuscita a costruire un'alleanza con una lista civica, vincendo le elezioni e portando il segretario della sezione Ds a governare insieme ad una squadra di giovani, tra cui diversi simpatizzanti dei Ds, che compongono la maggioranza consiliare.BR Apprezzando il buon lavoro svolto in Provincia, suggeriamo a Claudio Camocardi di sviluppare una maggiore capacità di metodo e sintesi nell'analizzare il voto svolto dalle sezioni Ds, tenendo conto anche del fatto che, in esse, la politica viene vissuta più per passione che come una professione.BR bDs di Pieve di Coriano BR /bBR MOTOCROSSBR E' pericolosoBR come tanti sportBR BR Sono mamma di un ragazzo che da circa cinque anni pratica motocross.BR Le scrivo per esprimere il mio pensiero riguardo l'articolo da voi pubblicato in data 11 aprile 2007: «Comitato No al Motocross. Danneggia Ambiente e Udito».BR Nell'articolo si è detto che questo sport «è incompatibile con l'ambiente e con l'udito dei residenti» e in precedenti articoli alcuni medici e ortopedici hanno affermato che è uno sport «troppo pericoloso» per i ragazzi.BR Da mamma Le dico che anche tutti gli altri sport, come ciclismo, calcio, corse podistiche, rally, pallavolo, ecc. hanno le loro «pecche».BR Anche questi sport possono essere pericolosi e creare disagi!!BR Al contrario però di queste attività sportive, sul vostro giornale si parla, o meglio si scrive di motocross solo quando ci sono dei feriti gravi o gare importanti svolte nella nostra provincia.BR Credo che questa pratica sportiva venga tanto «discriminata» solo per il fatto che non se ne parla.BR Avete mai visto una gara del campionato regionale di motocross? Sapete che emozioni si vivono? Ogni domenica del mese bambini a partire dai cinque anni fino a uomini di circa cinquanta-cinquantacinque anni percorrono con rispettive faliglie, parenti e amici chilometri e chilometri per partecipare ad una gara. Nel motocross non ci sono solo «pericolo» e «rumore». Ci sono unione, amicizia, condivisione, sacrificio, emozione, competizione, tensione, ansia, gioia...BR In ogni gara ci sono trenta bambini, ragazzi e uomini che sono li, in quel momento per condividere la stessa passione..in quel momento non esistono razze, religioni, culture, posizioni sociali...tutti e trenta, dietro il «cancelletto» si è uguali. E' questo che voglio farLe sapere.BR bFiorella Bressan /b