Tra antenne ed elezioni

Sbulla Gazzetta dell'11 aprile compare una lettera a firma del dirigente Arpa dott.Artioli di replica alla nostra del 5/4. Quest'ultima lamentava l'inerzia delle istituzioni di fronte alla necessità (da noi ravvisata) di condurre a Castiglione e dintorni un'indagine epidemiologica (come a Viadana) per correlare i dati di inquinamento ambientale con lo stato di salute della popolazione, in particolare i tumori. L'ABC per chi punta a responsabili politiche del territorio! Prima interviene il sindaco Paganella, sentenziando che non si pone neppure l'esigenza di conoscere alcunché e poi scende in campo a fargli da spalla il citato dirigente Arpa che si lascia andare a goffe dichiarazioni. Sostiene che 124 mila fentogrammi per metrocubo di diossina misurata nell'aria in occasione dell'incendio del 6.7.2004 della Castiglione Rifiuti, pur ritenendola «una quantità significativa dispersa in atmosfera», non può essere confrontata con alcun riferimento normativo. Non si dice che la concentrazione misurata è mille volte superiore ai dati riportati dalla prestigiosa agenzia statunitense Epa, ma si riportano dati di emissione di diossina rilevati «al camino» per sostenere che tutto sommato l'inquinamento è stato poca cosa. La questione è che l'aria che all'epoca abbiamo respirato non era quella in uscita da una ciminiera, dove di solito non ci si mette la testa, ma quella di casa propria. Cercare la diossina sul terreno a distanza di 2-3 mesi dall'incendio (13 settembre e 26 ottobre 2004) significa avere la matematica certezza di non trovare più niente. Acqua e vento disperdono e diluiscono tutto. I campioni di terreno e ortaggi vari bisogna farli il giorno dopo! Non è stato un caso, come all'epoca abbiamo denunciato più volte, che quell'indagine sia stata tardiva e pasticciata. Sempre a norma di «legge» e mai di «salute», il dott. Artioli ci ricorda che il Dpcm 8.7.2004 stabilisce per i campi elettromagnetici valori di sicurezza pari a 10 e 3 microtesle. Lo stesso dirigente forse però non ricorda altrettanto bene che il suo responsabile Arpa dott. Prestini con nota del 18.09.2001 (prot. n.2298) scriveva al Comune di Castiglione che nelle posizioni 3) e 4) della scuola elementare Dante Alighieri si raggiungevano 3,54 e 2,70 microtesle, evidenziando contestualmente come i limiti di cautela raccomandati da Ispesl fossero (soltanto) di 0,5-0,6 microtesle, in linea con gli attuali dati scientifici. Dott. Artioli, meglio la normativa o la salute? Per fortuna non si nega il grave inquinamento da cancerogeni che ha coinvolto le acque di falda, a differenza del sindaco, caduto in preda a «elettoral furore».BR /bComitato di salvaguardia del territorio di Castiglione delle Stiviere