Ma lo storico Di Natali dissente: fu solo una supplica, non un suicidio

BR BR Peruzzo, gran predicatore, uomo determinato, nell'arcidiocesi di Agrigento con l'obiettivo di risolvere la questione del latifondo incolto in mano all'aristocrazia. Enzo Di Natali è d'accordo su tutta la linea. È stato lui scrivere nel 1999 'L'attentato contro il Vescovo dei contadini" a cui si è ispirato Andrea Camilleri nel suo ultimo libro. Ma sul sacrificio, ovvero la morte di stenti decisa dalle 10 monache nel monastero di Palma di Montechiaro, Di Natali dissente. Nel sito www.agrigentonotizie.it, lo storico mette in chiaro che le monache potrebbero aver invocato Dio, come fa una madre per il figlio ammalato, per la salvezza del vescovo, offrendo le loro vite per la salvezza di quella di Peruzzo.BR Una supplica corale e claustrale quindi, ma non un suicidio collettivo (inaccettabile per la Chiesa). In tempi più recenti sarebbe stato verificato che le dieci morti sarebbero si avvenute, ma in un periodo lungo, quindi biologico, naturale.BR