Quando Mantova decolla nasce il grande cantiere

Le vicende costruttive del Palazzo esulano dall'annoso problema storiografico dell'ubicazione del primo palazzo Comunale. Quello che risulta certo è che l'origine dell'antica struttura che si affaccia oggi tra piazza Erbe e piazza Broletto trova giustificazione nella forte dinamicità di una comunità in grande espansione, quella che commissiona al Pitentino la sistemazione del corso del Mincio. Il primo nucleo del palazzo nacque, certamente, negli ultimi anni del secolo XII. Successivamente il podestà Laudarengo Martinengo, come testimonia l'epigrafe posta in piazza Broletto, aggiunge, nel 1227, un corpo di fabbrica che allunga la struttura architettonica più antica. Poco prima era stata acquisita quella Torre che è in piazza del Broletto e le case circostanti. Il palazzo subirà gravi danni nel 1241, a causa di un incendio, ma, immediatamente dopo, verrà restaurato, ampliato e munito di merlatura. L'edificio si struttura quindi progressivamente, sia in lunghezza che in altezza, inglobando in un intreccio complesso parti murarie che provenivano da edifici anteriori, ingrandimenti e rialzamenti del 1227, rifacimenti, allungamenti o rialzi del 1241 e poi ancora modifiche del 1298, e interventi del Trecento... Un accenno è d'obbligo all'incendio dell'Arengario avvenuto nella notte tra il 26 ed il 27 marzo del 1413, che intacca la zona che dalla Torre arriva fino all'odierna piazza delle Erbe. Gianfrancesco Gonzaga ordinò lo spostamento di alcune funzioni giuridiche, legate all'esercizio podestarile, nella Curia Gonzaghesca, attuale Ducale. Altre funzioni furono trasferite nella Masseria. La sede dell'Arengo fu fissata, nel 1448, nel voltone di collegamento tra il Podestà e la Masseria. Pochi anni dopo, nel 1462-1464, Giovanni Antonio d'Arezzo e Luca Fancelli saranno gli autori di un intervento organico e sistematico di restauro. (g.f.)BR