Di Cesare, giornata d'oro

!-- Gian Paolo Grossi -- bMANTOVA./b Tempo di gol impronosticabili. Da quello di Spinale a Genova alla prima rete da professionista di bValerio Di Cesare/b, uno che oltretutto non mette i piedi in campo troppo spesso. Eppure, quello che sembrava un pomeriggio da cancellare per il sostituto di Cristante al centro della difesa - ammonito a tempo di record e bruciato sullo scatto da Moscardelli in occasione del vantaggio riminese - si è trasformato in una giornata da incorniciare. Suo il pareggio che ha ridato linfa alle speranze virgiliane, ancora firmati Di Cesare gli interventi aerei che nella ripresa hanno tenuto lontana da Brivio la contraerea riminese.BR «Che effetto fa? - esordisce il difensore romano -. Doppia soddisfazione, per la rete e per il ritorno ai tre punti. Quando l'ho messa nel sacco non ho capito più niente e sono corso ad abbracciare chiunque mi capitasse a tiro. Ci avevo provato a Genova ma la mia conclusione era stata sporcata da un netto mani in area». Di Cesare denota spiccate attitudini offensive: a quando la prossima prodezza in area avversaria? «Beh, non esageriamo - sorride l'autore del momentaneo pari -. Chissà quando mi ricapiterà un'occasione cosi. Andiamoci piano, sabato prossimo sono pure squalificato».BR Sulla vittoria contro una diretta rivale: «Fondamentale. Dimostra che ci siamo ripresi dal ko di Genova. Perdere là, in un ambiente particolare, ci poteva stare ma s'imponeva un'immediata riscossa. E questa è arrivata».BR Dal primo gol in carriera di Di Cesare al quasi gol di bVincenzo Sommese/b, protagonista di un vertiginoso contropiede con la palla, calciata al limite dell'area, che è andata a stamparsi sul palo interno. «Non ho fatto centro, dunque a posteriori la mia scelta è stata errata - è il parere di Sommese -. Avrei dovuto servire lo smarcato Caridi, a sinistra, ma francamente non l'ho visto. Per quanto riguarda il risultato e di conseguenza la prestazione della squadra non era facile tornare prontamente in sella dopo l'ultima sconfitta. Siamo usciti alla distanza, bravi a non disunirci una volta in svantaggio. Sono felice per i miei compagni che giocano meno, stavolta sono stati determinanti. E per gli applausi che mi accompagnano, testimonianza dell'affetto della gente».BR bGian Paolo Grossi /b