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In Cassazione il delitto Giovannini

 CASTELLUCCHIO. Cristi Ianu Petrisor, 25 anni, il rumeno che il 5 dicembre 2000 ha ucciso l’assicuratore Paolo Giovannini, 60 anni, nella sua abitazione di Castellucchio, gioca l’ultima carta per cercare di uscire definitivamente dal carcere: quella del ricorso per Cassazione. Che è stato depositato nei giorni scorsi. In primo grado, col rito abbreviato, era stato condannato a 18 anni mentre nel processo d’appello gli erano stati scontati 2 anni e 4 mesi. Ora tenta, davanti alla Suprema Corte, di ribaltare il giudizio. Rifacendosi alla legge Pecorella - la quale consente che si possano impugnare per contraddottorietà anche quei passaggi della motivazione in contrasto con atti del procedimento purchè vengono indicati i presunti contrasti - i difensori Cristina Tarchini e Guariente Guarienti hanno impugnato la sentenza d’appello. E di punti ne hanno indicati parecchi, come l’apertura della porta; la mancanza di motivazioni in ordine al movente; il mezzo con cui Petrisor avrebbe raggiunto Castelluchio; le tracce biologiche, concludendo per l’assoluzione. In subordine hanno chiesto la derubricazione in omicidio preterintenzionale.

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