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Medicinali, ora le Coop studiano una loro produzione diretta

 BOLOGNA. E’ partito il conto alla rovescia. La settimana prossima anche a Mantova sbarcheranno i primi centri ‘Coop Salute’. Spazi ricavati dentro gli Iper dove sarà possibile acquistare farmaci da banco e senza prescrizione medica scontati dal 20 al 30%. Lunedì sarà il turno dell’Ipercoop Virgilio e martedì dell’Iper La Favorita. Un’esperienza - quella dei centri Coop Salute - finora molto fortunata. La ragione di tanto successo è chiara: i prezzi contenuti.
 I prodotti più richiesti sono l’aspirina (3,11 euro anziché 4,15), il Moment (3,22 euro anziché 4,30) e il Maalox (4,12 euro invece che 5,50), scontati del 25%. Sconti destinati a crescere fino al 50% se andrà il porto l’ambizioso progetto di produrre farmaci a marchio Coop. Oggi si lavora su due prodotti - l’aspirina e la tachipirina - ma la procedura per la richiesta dell’autorizzazione è lunga: passeranno almeno 10-12 mesi. Intanto l’espansione dei punti Salute procede a grande velocità. Dai primi tre aperti in agosto (Le Mura di Ferrara, Ipercoop di Carpi e Santa Caterina di Bari), si passerà a 25 aperture entro l’anno solo nelle cooperative del distretto Adriatico (Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense), per arrivare a 170 punti vendita a livello nazionale entro il 2007. Così, solo nel distretto Adriatico, sono arrivate 600 domande di assunzione da parte di farmacisti, 2.500 su scala nazionale. A pieno regime saranno cento quelli assunti nel distretto (tre per punto vendita), 300 a livello nazionale. Sono diverse centinaia i clienti che ogni giorno affollano i banchi. Per ora non esiste un profilo di consumatore, per età o sesso, che prevalga sugli altri. Si presentano indistintamente donne e uomini, giovani e anziani. Ma è ancora troppo presto per fare delle statistiche: l’esperienza è stata avviata solo da un mese, dopo il decreto Bersani. La spesa media si aggira sui 5-7 euro. «Questo dimostra che non c’è stato un abuso nell’acquisto di farmaci - ha spiegato ieri a Bologna Paolo Cattabiani, presidente di Accda, l’associazione delle cooperative del distretto adriatico -. E’ invece accaduto che è cresciuto il numero dei clienti. L’apertura del mercato ha prodotto non solo una diminuzione dei prezzi nella grande distribuzione ma anche nelle farmacie. Un vantaggio per tutti i consumatori». Per ora le Coop vendono in prevalenza farmaci da banco e senza prescrizione (210 tipi di prodotto) ma l’orientamento è consolidare l’esperienza pilota della vendita della cosiddetta parafarmaceutica (circa 700 prodotti): integratori, cerotti, creme e cosmetici. In alcuni punti è già possibile farsi misurare la pressione e prenotare le visite mediche. Ma, almeno su quest’ultimo frangente, i consumatori sembrano prediligere ancora le farmacie.
Claudia Zamorani