Foto di Nuvolari, una condanna La difesa: documenti non catalogati

Un anno e 6 mesi di reclusione e 750 euro di multa con un doppio beneficio: quello della sospensione e della non menzione della pena. Questa la condanna inflitta ieri dal giudice Vincenzo Latagliata al giornalista e scrittore mantovano Cesare De Agostini.BR E' stato riconosciuto colpevole di furto e ricettazione di materiale appartenente al lascito Nuvolari, dichiarato con provvedimento del novembre 1993 dalla Soprintendenza Archivistica per la Regione Lombardia.BR Di fatto, il materiale - definito di notevole interesse storico - era finito all'Archivio di Stato di Mantova. Il publico ministero Maddalena Grassi, ritenendo la sussistenza di entrambi i reati, aveva chiesto 1 anno e 5 mesi di reclusione e 1000 euro di multa mentre il difensore Piertacito Ruggerini aveva concluso la sua arringa invocando l'assoluzione per entrambe le contestazioni; in subordine che venisse dichiarata estinta quella legata alla ricettazione, e in ulteriore subordine, il minimo della pena con conversione in sanzione pecuniaria. Secondo l'accusa De Agostini, il 19 novembre di quattro anni fa, si era impossessato - nell'aula-studio dell'Archivio di Stato - di due foto del lascito Nuvolari.BR La ricettazione riguarda invece materiale del lascito stesso trovato nell'abitazione dello scrittore mantovano a seguito di una perquisizione eseguita lo stesso giorno dagli uomini della questura. Materiale che - secondo la denuncia dei responsabili dell'Archivio - corrispondeva a quello mancante tra i due inventari eseguiti nel 1999 e nel 2003.BR Dopo la sentenza, lo scrittore ha osservato: «La documentazione che da decenni ho di Nuvolari non ha segni di riconoscimento, nè di proprietà nè di custodia. Similmente quella in custodia all'Archivio, dagli anni Novanta. Il giudice ha dato ragione all'Archivio. E' in suo potere farlo. L'episodio è tutto qui».BR