L'Accademia Virgiliana cambia

!-- renzo dall'ara -- bVigilia elettorale per l'Accademia Nazionale Virgiliana, che certo non ha turbato la tradizionale compostezza, dentro le austere mura del palazzo del Piermarini. Sabato si riunirà il Collegio Accademico, composto dagli accademici ordinari, che dovrà eleggere presidente, vicepresidente, segretario generale e due dei tre revisori dei conti. La votazione è a scrutinio segreto, con maggioranza dei due terzi dei votanti. Nel caso di un terzo scrutinio, maggioranza semplice. Sarà il doloroso adempimento della successione di Claudio Gallico che, eletto nel 1991, avrebbe concluso il quinto mandato. Alla conclusione del triennio, tutte le cariche decadono e peraltro potranno anche essere confermate. Sabato 11 marzo si sono riuniti i Collegi delle Classi di Lettere ed Arti (presidente Giorgio Bernardi Perini); di Scienze Morali (Piero Gualtierotti); di Scienze Matematiche (Eugenio Camerlenghi).BR /b Il riserbo non ha rivelato cedimenti per quanto riguarda le nomination: è trapelata soltanto l'indiscrezione intorno alla prevalenza di un accademico in particolare e se poi ci saranno candidature alternative lo si potrà conoscere solo sabato dall'urna. L'impegno diretto dimostrato in questi giorni proprio dal vicepresidente vicario ingegner Livio Volpi Ghirardini perché si arrivasse alla migliore delle scelte porterebbe a considerarlo fuori dalle candidature alla presidenza ipotizzabili. «Nella sua storia - ribadisce Volpi Ghirardini - onestà e rispetto reciproco hanno sempre consentito le successioni e gli avvicendamenti nelle cariche in assoluta correttezza. Predomina lo spirito dell'Accademia e del suo ruolo, senza trascurare un aspetto qualificante per chi ritiene di destinare ad essa il suo tempo: le cariche sono assolutamente onorifiche, non ci sono gettoni». La tornata accademica di sabato sarà piena: alle 15 assemblea del Collegio ed elezioni. Seguirà la commemorazione del professor Gallico, tenuta dal vicepresidente Volpi Ghirardini e dal professor Giorgio Bernardi Perini, come presidente della classe di Lettere e Arti della quale Gallico faceva parte. Infine, entrando nelle celebrazioni per il 250° della nascita di Mozart, alle 17.30 nella Sala Ovale, presentazione del romanzo di Rita Charbonnier «La sorella di Mozart» (Corbaccio Editore). Presente l'autrice, ne parleranno Elena Bittasi e Mario Artioli. Nel novembre 1562, don Cesare Gonzaga, conte di Guastalla, fondava l'Accademia degli Invaghiti che ora è Accademia Nazionale Virgiliana. A partire dalla riforma voluta da Maria Teresa nel 1767, Claudio Gallico è stato il 16° presidente, rimasto in carica 15 anni. Lo avevano preceduto durante il'900 i professori Eros Benedini (1972-91), Vittore Colorni (1961-72), Eugenio Masè Dari (1948-61), Pietro Torelli (1929-48) e Antonio Carlo Dall'Acqua (1881-1907). I predecessori potevano vantare titoli nobiliari, comitali e marchionali, fossero Carlo Ottavio di Colloredo o Giambattista Gherardo d'Arco, Girolamo Murari della Corte o Antonio Guidi di Bagno, o Adelelmo Cocastelli di Montiglio. Ultimo di sangue blu il conte Giovanni Arrivabene, che nel 1881 lasciava la presidenza a Giovanni Battista Intra. Ma dal 1798 al 1801, moderava i furori giacobini l'avvocato Angelo Petrozzani, presidente del Tribunale. Dalla riforma teresiana al 1934 lo statuto prescriveva per chi era a capo dell'Accademia il titolo di Prefetto, poi cambiato in Presidente.BR