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Ds, Pizzetti fa un richiamo alla Brioni

 «Non ha senso stabilire chi ha ragione e chi ha torto tra Fiorenza Brioni e Gianfranco Burchiellaro. Non è questo che ci interessa. Il punto è che chi sta in posizioni di vertice, di partito ma anche istituzionale, ha la responsabilità di ricomporre le divergenze interne, di governare la città con la maggioranza del centrosinistra». Non lancia messaggi criptati in politichese, il segretario regionale dei Ds, Luciano Pizzetti, quando parla delle divisioni interne alla Quercia di città. Pochi giorni fa ha avuto un colloquio con il coordinatore nazionale del partito, Vannino Chiti, che era appena stato in città ad una iniziativa sulle primarie. Il big diessino si è occupato anche della situazione conflittuale che ha lacerato i Ds in via Roma e ne ha paralto col segretario lombardo.
 Ora Pizzetti espone la posizione dei vertici della Quercia sul ‘caso Mantova’: «In gioco ci sono il governo della città e lo stesso centrosinistra, ci si deve assumere la responsabilità di mettere da parte l’orgoglio personale. Certo, un ruolo possono averlo i segretari provinciale e comunale del partito, ma io qui mi rifersico soprattutto al sindaco, a Fiorenza Brioni».
 Pizzetti mette subito in chiaro una cosa: «Non sto attaccando la Brioni, ma è evidente che chi sta in posizione di vertice ha responsabilità di peso maggiore rispetto al militante». Non fa sconti a nessuno, il segretario: «Chi mette in discussione il governo della città, mette in discussione i Ds». E’ evidente, però, che Pizzetti chiama in causa soprattutto chi governa oggi. «E’ sconcertante che ci si ritrovi con un partito spaccato, un’amministrazione che non riesce a governare e un centrosinistra messo a repentaglio per contrasti personali. Non voglio prendere posizione sulle ragioni e sui torti dell’uno e dell’altro, non c’è un centrosinistra di Burchiellaro e uno della Brioni. Mi interessa che si esca subito da questa situazione».
 Pizzetti boccia l’iniziativa dei quattro consiglieri ‘brioniani’ di dar vita al gruppo ‘Uniti nell’Ulivo’: «Come avevo deplorato il comportamento dei sei che avevano fatto mancare il numero legale al primo consiglio comunale, oggi dico con altrettanta chiarezza che è profondamente sbagliata la scelta dei quattro di non aderire al gruppo del proprio partito». Pizzetti, negli ultimi mesi, è stato più volte chiamato ad intervenire sulle spaccature ai Ds mantovani. Oggi è della Quercia di città che parla: «Sono stufo di continuare a sentirmi chiedere, qui a Milano, cosa sta succendendo al partito di Mantova. Non voglio dare risposte edulcorate: la divisione c’è ed è pesante. Qualcuno si è arrabbiò quando dissi che il partito di Mantova è malato: non saprei che altra parola usare. Stiamo agendo come segreterie regionale e nazionale, prenderemo delle iniziative. Non si tratta di provvedimenti disciplinari, ma di iniziative politiche, di un richiamo alla responsabilità. Occorre che ci si renda conto che i Ds a Mantova non possono continuare ad essere il punto da cui originano i problemi della coalizione». (nico)

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