Si è spenta la decana della nobiltà

Come prima apparizione pubblica l'aveva fatta di notte, clandestinamente, tuttavia adeguata al rango della famiglia, in quanto avvenuta nelle stanze vaticane: con la piccola Aliana ancora in fasce, il marchese Massimiliano e la mamma Ippolita Cavriani Arrigoni erano stati ricevuti in privatissima udienza da Pio X. Le precauzioni di non dare nell'occhio derivavano dai difficili rapporti fra Stato e Chiesa. Prima di salire al soglio pontificio, Giuseppe Sarto aveva governato la Diocesi di Mantova dal 1884 al '93, poi il Patriarcato di Venezia, conservando i rapporti con i Cavriani, famiglia fra le più eminenti. E si é tramandata la testimonianza della divertita reazione del pontefice al pianto della neonata: Portémela via, questa anticlericale..."
COMPLEANNO.La marchesa Aliana Cavriani di Sacchetta si è spenta serenamente sabato: il 19 ottobre aveva potuto festeggiare il 96° compleanno. Scompare con lei l'esponente decana della nobiltà mantovana, che aveva attraversato pressocché tutto il '900, lucida e vivace fino all'ultimo. A 92 anni guidava ancora l'automobile. Fermata dai postumi di una caduta e di una frattura, non rinunciava alla guida, sia pure girando per il cortile del palazzo di via Trento. I funerali muovono oggi alle 14 da via Trento per il rito funebre celebrato nella parrocchiale di San Leonardo.
Il corteo di dirigerà poi alla Garolda di Roncoferraro, per una sosta di preghiera nella cappella Cavriani, annessa all'azienda agricola.
Infine raggiungerà Sacchetta di Sustinente per la tumulazione nella tomba di famiglia. Accanto alla chiesa di San Girolamo si trova il piccolo cimitero privato dei Cavriani.
FUNERALI.La salma della marchesa é composta in una saletta del piano nobile del seicentesco palazzo: tutt'intorno le fotografie delle persone care.
Le visite di cordoglio si sono ripetute durante tutta la giornata e nel tardo pomeriggio é stata rispettata la devozione di recitare il Rosario.
Tra i primi a ricevere la dolorosa notizia in Ruanda il vescovo monsignor Anselmo Guido Pecorari, amico da sempre: Livio, suo padre, era l'uomo di fiducia di casa Cavriani.
La marchesa era presente nel Palazzo vescovile e in Sant'Andrea per la consacrazione episcopale di Pecorari: la sua ultima uscita pubblica. Anche se reduce da un infortunio domestico non aveva voluto mancare.
Nata a Milano, Aliana aveva studiato a Vienna e poi al liceo 'Virgilio" di Mantova.
Nel 1933 il matrimonio con il marchese Francesco Marsigli Rossi Lombardi, nobile bolognese e la nascita delle figlie Ginevra, scomparsa nel 2001, Paola, Barbara, Alessandra. Da Bologna, alla morte del marito, tornava a Mantova 'per una quindicina di giorni soltanto", ma non l'avrebbe più lasciata.
Anche dopo la vendita del palazzo.
L'IMPEGNO NELLA CRI.Durante la seconda guerra mondiale aveva indossato la bianca divisa della crocerossina. E dal conflitto avrebbe ricevuto dolore e lutto: l'eroico sacrificio del fratello Alessandro, capitano di corvetta, caduto il 9 settembre 1943, decorato di medaglia d'oro al Valor Militare.
Per molti anni aveva trovato ospitalità in Palazzo Cavriani l'Associazione Marinai d'Italia. Alla sua parrocchia di San Leonardo era molto legata, come testimonia don Walter Mariani, che celebrerà il rito funebre. Ma sentono la perdita anche don Cesare Casati e i parrocchiani di San Gervasio, che pure frequentava, seguendo per l'una e per l'altra le attività benefiche.