ARCHIVIO la Gazzetta di Mantova dal 2003

Senza Titolo


FATTI E PROMESSE 1)
Per favore,
avvisate il Capo

 Sono convinto che chi gestise il Coordinamento Dipartimenti Forza Italia di Mantova è in buona fede nella lettera «Non credete a Ruggeri e Raffaldini meglio leggere la lettera di Berlusconi». Infatti un capo padrone del partito, come Berlusconi, deve raccontare bugie prima di tutto ai suoi e poi al resto del mondo.
 Il libretto che ha inviato a tutte le famiglie italiane dimostra: a) la non distinzione fra i disegni di legge o le proposte di legge (solo intenzioni e speranze) e le leggi (ad esempio, la riforma delle pensioni non è una legge); b) la non distinzione fra i contenuti di una legge e i fatti che possono o no seguire (ad es. la legge obiettivo per le grandi opere non ne ha realizzate il 96% ancora per mancanza di finanziamenti; inoltre ha centralizzato a Roma tutte le competenze locali, tanto per stare in tema di federalismo); c) che in nessuna delle tabelle dei dati c’è la fonte statistica e documentaria da cui sono tratti i numeri: per verificarli occorre quindi un atto di fede.
 Nelle considerazioni di Forza Italia, mi chiedo cosa c’entrino poi i problemi dell’Argentina, delle borse mondiali, di Cirio, Parmalat, Fiat e Alitalia. Forza Italia di Mantova avvisi il Capo che il governo italiano su questi casi non ha tirato fuori un euro bucato. Anzi non ha fatto ancora nulla per difendere e risarcire i risparmiatori italiani, al contrario di Bush che, nel caso della Enron, ha risarcito i risparmiatori ed inasprito i reati di falso in bilancio per le società. Avvisate il Capo che gli italiani, come i mantovani, non ne possono più di un Berlusconi che cerca sempre e comunque la contrapposizione, lo scontro con tutti: il Presidente della Repubblica, la Magistratura, i Sindacati, l’Istat, la Corte dei Conti, la Banca d’Italia, la Consob, l’Eurostat, la Banca Centrale Europea, le Associazioni di categoria, e persino le casalinghe.
 Non c’è mai stata una volta che Berlusconi si sia preso la responsabilità di qualche problema, la colpa è sempre di qualcun altro: dei comunisti, dei giornalisti, dei parlamentari, delle televisioni, dei suoi alleati di governo, della Cina, di Prodi, dei terroristi, degli immigrati, degli scioperanti, dei pensionati, degli insegnanti, dei medici, dell’Europa, dell’Euro, del buco del governo precedente, ecc... ecc... Possibile che sia onnipotente, che non sbagli mai? Sì, è proprio possibile: però aiutandosi con le bugie.
 Avvisate il Capo che gli italiani sono stanchi di essere presi in «giro» (uso un termine spero elegante da onorevole e professore), che dica ai mantovani e agli italiani, almeno una volta, una verità piena: che quando lui chiede di essere votato per andare in Europa, in realtà non ci andrà mai! Infatti, c’è per tutti i parlamentari italiani una incompatibilità: o si sta nel parlamento italiano o in quello europeo. E voi credete che Berlusconi una volta eletto in Europa si dimetterà dal Parlamento e da Capo del governo italiano? Pure questa è una promessa, come le altre, che non vorrà e potrà mantenere!
On. Ruggero Ruggeri
FATTI E PROMESSE 2)
E Gogol triste
scuote la testa...

 Gogol, in uno dei suoi magistrali racconti, descriveva tra i tanti Uffici della burocrazia russa di tanti anni fa, il «Coordinamento Dipartimenti». Era un ufficio senza nome e cognome, una firma anonima di circolari o comunicati che il popolo manco leggeva perchè lontano da sé e dalla verità. Il «Coordinamento Dipartimenti di Forza Italia» scrive una circolare che invita i mantovani a non guardare la realtà e ad affidarsi alla lettura dell’«opuscolo inviato da Berlusconi» e soprattutto a non ascoltare i deputati mantovani Ruggeri e Raffaldini. Il «Coordinamento Dipartimenti», anche in questa campagna elettorale, non intende ascoltare nessun cittadino.
 Io ho ascoltato queste cose: molte persone fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e a far quadrare il proprio bilancio familiare perchè gli stipendi sono ridotti e incerti; molte persone hanno difficoltà ad accedere ai servizi perchè più costosi e soggetti a pesanti ticket; molti piccoli e medi imprenditori si sentono abbandonati; molti pensionati rimangono al di sotto del milione di lire al mese perchè Berlusconi li ha imbrogliati; il numero dei crimini è aumentato; invece del milione e mezzo di posti di lavoro promessi aumentano la cassa integrazione e la precarietà; la pressione fiscale è aumentata e la riforma del Governo premia i più ricchi e punisce i poveri e il ceto medio; la legge sull’immigrazione non funziona; non si è aperto un nuovo cantiere o una nuova infrastruttura che non sia stata finanziata dal governo precedente; la Moratti ha tagliato classi, insegnanti e livello di istruzione; l’Italia è tornata a indebitarsi fino al collo e il peso ricade sui cittadini; il costo della vita è alto, la produzione non cresce, le esportazioni si riducono; i giovani sono impauriti per il loro futuro; la sicurezza della pensione viene messa in discussione.
 Ebbene: il contratto di Berlusconi con gli italiani firmato da Vespa non è stato mantenuto in nessun punto. L’«opuscolo di Berlusconi» inviato alle famiglie per convincerle che sono diventate più ricche crea fastidio e rigetto.
 Ma il «Coordinamento Dipartimenti di Forza Italia» insiste con una nota burocratica, stanca e senza nome e cognome: «In riferimento agli interventi di Ruggeri e Raffaldini... invitiamo i mantovani a leggere la lettera e l’opuscolo inviati da Berlusconi». E Gogol scuote la testa, triste...
On. Franco Raffaldini

FATTI E PROMESSE 3)
La disinformazione
della sinistra

 Nonostante le enormi difficoltà incontrate dal settembre 2001 in poi, il governo Berlusconi sta lavorando sodo e gradualmente sta rispettando gli impegni presi nero su bianco (per la prima volta nella storia della Repubblica) con gli elettori. Cerchiamo almeno in parte di mettere un freno all’enorme opera di disinformazione messa in atto dal centrosinistra.
 Il primo punto del contratto con gli italiani prevedeva l’abbattimento della pressione fiscale: è stata soppressa l’Invim, l’imposta da pagare quando si vendeva un immobile, sono stati stabiliti mutui a tasso zero per le coppie di nuovi sposi che acquistano la prima casa, è stata raddoppiata a 516,46 euro la detrazione dall’Irpef per ciascun figlio a carico (774,69 per i disabili), è stato stabilito uno sconto sull’Irpef del 36% per le ristrutturazioni di immobili e prorogata l’aliquota Iva al 10% per quelle edilizie. Inoltre è stata cancellata la stassa sulle successioni e sulle donazioni, vi è stata una prima riduzione dell’Irap e tutti i ricercatori residenti all’estero che decidessero di tornare in italia dovranno pagare solo il 10% dell’imposta sul reddito per i primi tre anni.
 Il secondo punto del contratto prevedeva l’attuazione del «Piano per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini»: già dal dicembre 2002 erano presenti a Roma, Milano, Torino e in altre 25 città il poliziotto e il carabiniere di quartiere. Solo a Roma, le rapine sono calate del 26% e i furti del 6%. Inoltre è stata approvata una legge contro la violenza negli stadi, 22.811 immigrati clandestini sono stati rimpatriati, 447 latitanti mafiosi arrestati.
 Punto tre: innalzamento delle pensioni minime a un milione di vecchie lire. Da gennaio 2002 chi ha almeno 70 anni e un reddito inferiore a 13 milioni di lire all’anno riceve il milione (anche se gli aumenti dovuti all’introduzione dell’euro hanno fatto passare inosservato tale aumento, senza esso sarebbe ancora più difficile arrivare a fine mese per più di un milione di anziani). E’ stato anche abolito il divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Il punto quattro prevedeva l’aumento dell’occupazione: a metà legislatura sono stati creati 718.000 nuovi posti, la disoccupazione in tutta Europa sale mentre in Italia è scesa all’8,7% e 635.000 lavoratori immigrati sono stati regolarizzati. L’ultimo punto del contratto era l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle grandi opere. Vale la pena di citare l’avvio dei lavori per il MO.SE. a Venezia, l’autostrada Catania-Siracusa, il completamento del Grande Raccordo Anulare di Roma, la quarta corsia autostradale Modena-Bologna, la tratta ferroviaria ad alta velocità Milano-Bologna, ecc. Questi sono i fatti. Sarebbe assurdo che gli italiani votassero per un centrosinistra che ha dimostrato di non avere la competenza e le capacità per governare il paese e che in questi anni ha saputo solo gridare al conflitto d’interessi.
Davide Scioscia Mantova

FATTI E PROMESSE 4)
Respingo al mittente
lettera e opuscolo

 Anch’io ho dovuto subire le bugie e la violenza psicologica contenute nella lettera e nell’opuscolo inviatomi a casa dal Sig. Berlusconi. Delle «balle» ne ho abbastanza delle mie e desidero non essere più importunato da propaganda non veritiera e non gradita: quindi respingo al mittente la lettera e l’opuscolo di Berlusconi.
 Io non ho mai dato a nessuno l’assenso a che il mio nome ed il mio indirizzo - peraltro non ancora pubblico, nemmeno dall’elenco telefonico - possano essere utilizzati per fini di propaganda faziosa e menzoniera: chi ha dato i miei dati personali a Forza Italia? E con quali soldi viene pagata questa massiccia ed invadente propaganda di parte?
G. Boiani