A Colaninno tutto Palazzo Canossa

Palazzo Canossa è diventato per intero di proprietà della famiglia Colaninno. I signori della Piaggio lo hanno acquistato prelevando le quote (il 70 per cento) dell'immobiliare Regis srl dai soci con cui da tempo condividevano la proprietà del seicentesco edificio che si affaccia sull'omonima piazza. A vendere il 40 per cento sono stati la Romed, finanziaria della famiglia De Benedetti, e la Sogefi, la società di componentistica della Cir per anni guidata da Roberto Colaninno. Un altro 30 per cento è stato ceduto dagli altri soci storici della Regis: Omero Mazzali, il geometra amministratore unico della società, Piermaria Pacchioni, presidente della Banca Agricola Mantovana, con la moglie Luisa Viterbi e Adriano Ferrabue.
«Top secret» le cifre dell'operazione che ha portato Roberto Colaninno, la moglie Oretta e i figli Matteo e Michele ad acquistare uno dei palazzi più prestigiosi di Mantova, che potrebbe presto trasformarsi nella dimora di famiglia. Oppure in una sede di rappresentanza di grande immagine per un imprenditore sempre più impegnato ad allargare i suoi orizzonti. Prima, però, bisognerà completare il restauro delle sale affrescate e dello splendido scalone interno in marmo, tra i maggiori esempi di architettura barocca in Italia. Colaninno preferisce non parlarne: «E' stata una semplice trattativa tra privati - fanno sapere fonti a lui vicine, chiedendo il rispetto della privacy - in cui i soci hanno venduto la loro parte alla famiglia Colaninno, tutto qui». L'immobiliare Regis resterà operativa a tutti gli effetti e avrà il compito di portare avanti i lavori di ristrutturazione e di recupero architettonico del palazzo gentilizio. Omero Mazzali, da amministratore unico, ruolo ricoperto dal 93, diventerà amministratrore delegato della società nel cui consiglio di amministrazione siederà l'intera famiglia Colaninno, che lo controllerà al 100%. «Ora - dice Mazzali - stiamo lavorando alla riparazione del tetto e al recupero dello scalone e delle varie sale affrescate. Col nuovo assetto proprietario gli interventi andranno avanti più spediti». Nel 98 sono iniziati i primi interventi di recupero che hanno interessato la facciata. «No comment», invece, su come i proprietari intenderanno utilizzare l'immobile. La sua destinazione urbanistica, dopo la variante approvata nel 97 dal consiglio comunale, consente di ricavare appartamenti e uffici al posto della scuola che aveva ospitato per tanti anni. E' scaduto, invece, il vincolo di uso pubblico per l'equivalente di un piano che il Comune aveva messo nel 97 e che non ha più rinnovato.