Per chiudere bene il ciclo si deve vincere ancora Arioli, già bravo nel '92, può dare la svolta

Dopo la sconfitta con il Sudtirol e la sosta natalizia, in casa biancorossa si attende il ritorno al campionato che propone una serie di 4 partite sulla carta favorevoli in quanto tre si giocano in casa (Valenzana, Biellese e Ivrea) e una in trasferta a Belluno. Nel frattempo oltre a Bigica si sono acquistati Arioli, Pellegrini e Baglieri, tutti giocatori di buon livello con un passato in categorie superiori. Da qui la convinzione di poter voltare pagina. La prima gara è la più impegnativa e termina 0-0 perché la Valenzana capolista si dimostra tosta anche se nella ripresa è costretta a difendersi affannosamente. Vittoria per 2-1 a Belluno con l'esordio positivo di Arioli e a determinare una prodezza di Pupita al 91' oltre che un gravissimo errore dell'arbitro che non fischia un fallo di mano di Zalla che fa da assist. Che stia cambiando il vento? E cosi il peggior Mantova della stagione, con il duo Graziani-Pupita, sempre loro, porta a casa una vittoria d'oro. Complimenti a Ciccio per il suo 50º gol in biancorosso.
Nel recupero con la Biellese c'è l'esordio di Pellegrini. Alla vigilia Di Carlo incita i suoi sostenendo che è importante vincere in qualsiasi modo. E infatti! Un primo tempo modesto con un Mantova incapace di proporre temi d'attacco con tutti i biancorossi al di sotto delle loro possibilità. Al rientro in campo non c'è Pupita, al suo posto Kola. Il Pupi mi sembra una banderuola, esposta sempre al cambiar del vento: dentro-fuori, fuori-dentro!
Nella ripresa tre uomini diventano determinanti per il successo: è Volpe il primo a suonare la carica e con le sue ripetute volate sulla fascia destra mette in crisi la difesa ospite, trascinando i compagni e il pubblico e creando le premesse per la preziosissima vittoria. Insieme a lui alla grande Arioli e non solamente per il bellissimo gol di testa, bravissimo Zalla a pennellargli l'assist, ma anche per un paio di giocate di gran classe. Lo ricordo quando nel '92-93, essendo io dt del Mantova, lo vidi giocare giovanissimo nella Primavera biancorossa. Ricco di talento ma con un carattere particolare. Dante Micheli, responsabile del settore giovanile, stravedeva per lui e lo considerava una grande promessa. E infatti nel fallimento del Mantova (era Grigolo) il buon Dante con Franco Panizza non riuscirono a tenerlo e cosi il putlet se ne andò al Parma. Esordio con gol in serie A e poi tante altre squadre ma senza la fortuna che avrebbe meritato. Il talento non si perde, per cui credo che in questa categoria possa fare la differenza.
Ritorno alla partita per descrivere l'incredibile autorete di Mazzia, che si vede arrivare addosso la palla dopo il contrasto fra Zalla e Coser e altro non può fare altro che guardarla andare dentro. 2-0 e con i tre punti gran passo avanti in classifica. Infine Bellodi, che con i suoi formidabili interventi nega ai piemontesi di riaprire la partita.
Ma non è ancora finita, perché in chiusura di questo ciclo manca la terza vittoria, la più importante. E' permesso toccar... ferro, perché l'Ivrea sicuramente al Martelli non vorrà fare la vittima predestinata.
Prima della gara con la Biellese si osserva un minuto di silenzio per onorare la memoria di Goliardo Tosi, umile e appassionato collaboratore dell'Acm. Non può però passare inosservata la dipartita dell'ingegner Mario Pavesi, illustre mantovano, vicepresidente del Piccolo Brasile e poi presidente in anni meno felici, nonché presidente dei veterani dello sport. La memoria ci ricorda chi eravamo ma anche chi siamo.

Everlasting baby
VIADANA.L'Everlasting Viadana (nella foto il dt Bernini) domani affronterà la gara di ritorno degli ottavi di Shield Cup contro l'Uc Madrid. Lo staff tecnico concede un turno di riposo a molti giocatori e lancia diversi giovani.
(All'interno)