Lampugnani al settimo cielo

MANTOVA.I protagonisti del secco successo di ieri al Sassuolo sono ora consapevoli di avere intrapreso la strada giusta per continuare la rincorsa alla promozione. La rincorsa alla C1. Anche in una situazione d'emergenza, viste le assenze di Graziani, Spinale e Notari, i giocatori del Mantova hanno saputo in ogni caso mantenere alto il loro rendimento.
«Ci tenevo moltissimo a fare bella figura - spiega Lampugnani -. Era da quattro domeniche che non scendevo in campo dal primo minuto. La voglia di giocare era tanta e per fortuna è andato tutto bene. Credo che il risultato abbia giustamente premiato la nostra costanza di rendimento durante tutto il corso della partita, ma vi assicuro che non è stato facile».
Lampugnani ha sottolineato infatti le difficoltà della squadra nel reggere il buon ritmo che il Sassuolo è riuscito ad imprimere alla gara nel corso del primo tempo. Una squadra che nella prima frazione di gioco ha fatto davvero impazzire la difesa.
«Il gol di Zalla ci ha fatto respirare moltissimo - spiega il mantovano -, ma nei primi quarantacinque minuti abbiamo dovuto faticare parecchio per assorbire gli attacchi del Sassuolo. Noi abbiamo risposto con grande concentrazione e professionalità mettendo poi al sicuro il risultato».
Il roboante successo di ieri fa brillare gli occhi ai biancorossi. Quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque gare sono un bottino da far invidia a chiunque.
«Abbiamo lo spirito giusto per continuare a sognare - spiega Lampugnani -. La squadra sta giocando bene con tutti i suoi giocatori a disposizione. Anche la splendida prestazione di Kolà è un sintomo della buona salute della squadra anche se ero convinto che prima o poi avrebbe segnato. In allenamento Agudirin dimostra di avere dei colpi davvero importanti».
La giornata di ieri ha messo in luce anche un ritrovato Gaetano Caridi. Oltre al gol del vantaggio su rigore il "Tano" biancorosso si è messo in evidenza con dribbling e giocate da brividi.
«Finalmente sento di aver recuperato buona parte della condizione dopo il grave infortunio che ho subito. Con il match di oggi (ieri, ndr) ho riaquistato la necessaria confidenza con il pallone e con la squadra. L'importante è comunque aver vinto. Oltre alla mia condizione, si vede anche un Mantova diverso, più concentrato e concreto. Credo che questa sia la strada giusta per continuare a togliersi delle soddisfazioni».
Mentre Caridi stava parlando, Boninsegna (che di gol se ne intende) gli si è avvicinato sussurrandogli di tirare più verso la porta: «Volevo fare segnare Simon nell'azione del primo tempo - spiega il fantasista biancorosso - Pazienza. La prossima volta cercherò subito la porta senza pensarci due volte».
Giulio Giovannoni