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‘Lo stop al Pendolino su dati sbagliati’

 E’ prevista per il 13 dicembre l’ultima fermata a Mantova del pendolino, ovvero il treno Etr 500, che corre sulla tratta Vicenza - Verona - Mantova - Modena - Bologna - Roma. Ad alzare la voce questa volta sono il segretario e vice segretario provinciali dell’Utp (associazione Utenti trasporto pubblico), rispettivamente, Andrea Bertolini e Alessandro Muratori. La motivazione che l’Rfi (Rete ferroviaria italiana) utilizza per giustificare la soppressione della fermata sono i dati sull’utenza, troppo bassi per giustificare il servizio.
 «Rfi si basa su un solo mese, quello di settembre, in cui il dato minimo registrato è di una ventina di utenti al giorno - ha spiegato Muratori - ma bisogna considerare anche gli altri mesi e voglio ricordare che ad aprile c’è stata una punta massima di circa duecento utenti». Certo non è ancora detta l’ultima parola e a dare battaglia saranno gli stessi responsabili di Utp: «Noi chiediamo un tavolo di confronto con la Rete ferroviaria italiana - ha detto il segretario Utp Andrea Bertolini - soprattutto per un confronto chiaro e sincero». Forse le motivazioni della soppressione sono anche da individuare nei rapporti tra il Comune e Rfi. A dichiararlo è stata Ivana Chiavegata, referente Utp per la mobilità sostenibile: «Forse esiste un’altra motivazione che spiega la soppressione del pendolino a Mantova - ha detto - esiste, infatti, un contenzioso aperto tra il Comune e Rfi: quest’ultima vanta un credito di sette milioni e mezzo di euro e non vorrei che il taglio fosse dovuto proprio a questo debito». Il problema del Pendolino tocca anche altri argomenti: «Crediamo che a Mantova ci sia un interesse insufficiente da parte del Comune e della Provincia nei confronti del trasporto pubblico - ha aggiunto Bertolini - a potenziare la rete ferroviaria e a utilizzare il trasporto su acqua per diminuire traffico e smog».
Nicola Facchini