Quel tragico 30 gennaio 1984: scompare Andrea Zenesini


Mentre i vertici societari si agitavano, la stagione 1983-84 del calcio giocato era intanto partita, con l'organico allestito da Quartaroli/Canevari e con Dino Binacchi allenatore. Risultati incoraggianti, da fascia alta della classifica e in novembre arrivavano rinforzi: gli attaccanti Simone Piovanelli, 21 anni dal Savona; Salvatore Campilongo, 22 anni e Cesare Maestroni, 23 anni dall'Empoli; Adriano Gaetani, 21 anni dal Pisa, più il difensore Niccolò Cervato, 24 anni, dalla Casertana, figlio del Sergio, negli Anni 50-60 grande difensore di Fiorentina, Juventus e Nazionale.
Ad Ospitaletto, 14ª giornata, vittoria per 2-0 con debutto dei ragazzi Piero Avanzi, 17 anni e Cristiano Sandrini, 18 anni, prodotti del vivaio. Il vecchio Ulivieri non aveva perso il senso del gol, i tifosi incominciavano a crederci, visto che alla fine del girone d'andata il Mantova era a -2 dal Pavia capolista, vittorioso però al Martelli proprio alla 17ª giornata. Il successivo stop a Venezia bastava per mettere in discussione Binacchi, fulmineamente esonerato. Il tecnico commentava: «A Sant'Elena, fino al 45' del primo tempo ero ancora bravo, alla fine della partita non più». Così va il calcio.
Sostituto già pronto Bruno Mazzia, 42 anni, reduce da Vicenza, che si presentava con un 6-1 casalingo al Gorizia. Tripletta di Campilongo e solitario gol isontino del n.10, tale Gigi Del Neri.
Notizia dolorosa, il 30 gennaio 1984: nella sua casa milanese moriva Andrea Zenesini. Avrebbe compiuto 61 anni il 25 febbraio. Era stato, in assoluto, il personaggio-chiave del calcio mantovano dal 1966 al '76, sia per la società che per i lavori allo stadio.
Il campionato andava avanti in fotocopia, purtroppo, di tanti altri: esili speranze alla 21ª con la vittoria sul Piacenza, cancellate dalle sconfitte seguenti a Novara e a Busto. Fiammella riaccesa da quattro risultati positivi ma definitivamente spenta dall'1-2 al Martelli con il Pergocrema e dallo 0-1 ad Omegna, rivalsa particolare di Leo Siegel (presi al Mantova 3 punti su 4).
"Naufragio" titolava la "Gazzetta di Mantova" e il travolgente finale con 10 punti in 5 partite non poteva che aggravare la delusione. Inutile quarto posto.
A tre domeniche dalla fine, la società aveva anticipato il benservito a Mazzia, annunciando l'arrivo di Renzo Melani, 43 anni, toscano di Fucecchio, uomo di successo (Livorno promosso in C1 senza sconfitte).
Di Lupo, Canevari & C. ripartivano alla grande, assicurandosi pezzi pregiati: Nicola Cassa, 21 anni, difensore dall'Ospitaletto; Lorenzo Garavaglia, 25 anni, interno dalla Rhodense e l'atalantino Bortolo Mutti, 30 anni, bomber di riconosciuta esperienza, come navigatissimi erano l'attaccante Oriano Grop, 30 anni, dal Vicenza e il portiere Sergio Buso, 34 anni, dal Pisa. Melani, per parte sua, portava elementi già sperimentati in Toscana: gli attaccanti Gaetano Salvi, 26 anni e Mario Palazzi, 29 anni, dal Livorno; il centrocampista Massimo Tassara, 29 anni, dalla Rondinella. Non era finita: si aggiungevano il mediano Livio Manzin, 28 anni, dal Vicenza; il libero Carlo Cesario, 23 anni, dal Mestre; il difensore Orazio Nodale, 28 anni, dal Barletta. Rientrava nei ranghi Catellani.
Sfollamento generale dei reduci dalla stagione Binacchi-Mazzia: via Botteghi, Beccaria, Cenci, Ghio, Cervato, Mela, Ulivieri, Campilongo, Maestroni, Biasotti, Lancetti, Piovanelli, Zanini, Girardi, Sandrini. Della vecchia guardia, si fa per dire essendo giovanissimi, rimanevano Brocchi, Avanzi, Mazzi, Merlin, Erba. Rana diventava sponsor unico.
Coro unanime: Mantova grande favorito, 1400 abbonati, clima fiducioso. Melani invitava alla prudenza e il mediocre andamento della Coppa Italia cominciava a dargli ragione: la squadra non girava, né migliorava in campionato. Si avvertivano i primi malumori, arrivava il centrocampista, Giampaolo Zaccheddu, 25 anni, dall'Olbia. Altri movimenti in novembre: Catellani (in rotta con Melani) al Modena per il difensore Gianni Bottaro, 28 anni; Erba a Livorno in cambio di Walter Berlini, 29 anni, biancorosso già nel '78 con Tomeazzi; in prestito dal Cesena il difensore Domenico Stallone, 22 anni. Per Avanzi e Mazzi, la soddisfazione della Nazionale di C2. (46-continua)

Renzo Dall'Ara