Botti pericolosi, a decine i controlli sui rivenditori Si conclude oggi l'operazione Capodanno sicuro


CONTROLLO delle licenze, della merce,del loro immagazzinamento. Sonofino a ieri almeno una ventina i controllifatti da polizia e carabinieri tra irivenditori di botti. Una sorta di operazione`Capodanno sicuro' che ogni annosegna i giorni vicini al veglione.Con una novità: nessun sequestro dibotti. E' finita la passione dei Mantovaniper gli scoppi dell'Ultimo? O sonoi rivenditori che si sono rassegnatia vendere materiale pirotecnico consentitoe non più botti proibiti? Lo scorsoanno la sola squadra amministrativadella questura di Mantova aveva sequestratopoco meno di 5mila bottinel magazzino di un negozio di articolida regalo alle porte della città. Il titolareera stato denunciato per commercioabusivo di esplosivi: fuochi pirotecnicidi quarta e quinta categoria. Vale a dire,esplosivi a tutti gli effetti. Chi li vendedeve avere una licenza rilasciata daquestura e prefettura, e garantire la sicurezzadella custodia in ambienti di sicurezza.Anche la vendita di quei bottiè limitata: l'acquirente dev'essere inpossesso di una licenza per gli esplosivianaloga a quella del venditore. L'operazionebotti, che punta a prevenirei gravi infortuni causati dalle esplosionidurante i festeggiamenti dell'Ultimo,non si è ancora conclusa. I controlli,in atto da un paio di settimane,termineranno nella giornata di oggi.Tra le rivendite dove le forze dell'ordinehan fatto verifiche ci sono armerie,cartolibrerie, tabaccherie e supermercati.Quasi tutti i fuochi messi in commerciosono di produzione orientale.