L'operazione sui mercati esteri affidata da Steno al figlio Antonio, amministratore delegato Marcegaglia investe 150 miliardi Nell'arco di due anni un forte impegno per insediamenti in Brasile, Usa e Inghilterra


IL GRUPPO Marcegaglia ha varato un piano di `internazionalizzazione'da 150 miliardi: apertura di un nuovo stabilimento in Brasile,incremento del 70% della produzione a Birmingham (Inghilterra),raddoppio della capacità dei due impianti di Pittsburgh(Usa) e apertura di nuove filiali commerciali in Francia e Spagna.Il programma, che nei prossimidue anni sarà sviluppatodall'amministratore delegatoAntonio Marcegaglia, è statopredisposto in modo da conquistarenuove fette di mercatoproducendo direttamentenei Paesi nei quali il gruppoguidato da Steno Marcegagliavuole vendere i suoi prodottidi punta. Il massiccio piano di investimentinon pregiudicherà, comunque,la presenza sul mercatoitaliano che, anzi, cresceràsoprattutto grazie all'operazione`Ravenna 2000'. Eoltre alla presenza italiana edeuropea crescerà naturalmenteanche il fatturato di gruppo,oggi di circa tremila miliardi. Su Pittsburgh lo stanziamentoè di 25 milioni di Dollari(circa 40 miliardi di Lire) eporterà la produzione di tubiin acciaio inossidabile dalle attuali20mila a 40mila tonnellateannue, con una crescita delfatturato da 65 a 130 milionidi Dollari. Un impegno chefarà salire la quota (oggi del15%) che il gruppo di StenoMarcegaglia detiene del mercatostatunitense. Nello stabilimento di Birminghamvengono prodotti tubiin acciaio al carbonio e tubidi ridotte dimensioni e di precisioneper il mercato automobilistico.Il giro d'affari del '97 èstato di 15 milioni di Sterline(oltre 40 miliardi di Lire) e neiprossimi due anni, grazie alpotenziamento ultimato proprioalla fine di quest'anno, laproduzione aumenterà del70% passando da 35mila a55mila tonnellate l'anno. DaBirmingham la Marcegagliaservirà il mercato del RegnoUnito e del Nord Europa, puntandosoprattutto sulla Germania. Per quanto attiene all'investimentoda 30 milioni di Dollariper un nuovo stabilimentoa sud di San Paolo, l'iter burocaticoè praticamente terminato.L'insediamento serviràprincipalmente i colossi che aloro volta stanno investendoin Brasile: Fiat e Whirlpool sututti. La Marcegaglia produrrà,infatti, componentisticaper elettrodomestici (serpentinee pannelli condensatoriper frigoriferi) e tubi di precisioneper l'industria automobilistica. Attualmente in Europa, Italiaesclusa, il gruppo Marcegagliaproduce oltre un milionedi tonnellate di tubi all'anno;di questo circa 100mila tonnellatesono di acciaio inossidabile.La ragione dell'aperturadelle filiali è quella di incrementareulteriormente le venditesul fronte europeo.

Enrico Comaschi