Ritorno a casa per Allemann


A casa di William Negri sirespira aria antica. Certo,non ci sono più i fanalia carburo (da qui l'appellativodato all'eroe del Prater,portiere del Mantova e del Bolognacampione d'Italia) ma ilvino è fatto ancora come si devee la produzione dell'orto, curatodalla signora Vanna, è aciclo continuo. Il salame di quelli che chiedonosolo di essere mangiati,con la pelle che si sfila senzafatica (quella lasciata da AldoneBrindani ha mandato in tiltla pur nutrita cooperativa digatti soriani e affiliati). Cosìin un sabato che profuma dimosto e di castagne, in riva alMincio incendiato dai coloridi un ottobre esaltante, si celebrail ritorno, sia pure per pocheore, di Tony Allemann,made in Suisse, primo attaccantestraniero del Mantovadi serie A. A ricordare queitempi, il Giagno, tabar Longhi,manto protettivo della retroguardia,ora asso della pubblicitàin quel di Milano, ErmannoErcolino Tarabbia,Dante Castellazzi, il dottor Bedulli,Brindani. Allemann, a dispettodei capelli bianchi, èquello di sempre: vispo, gli occhiettifurbi, in movimento continuo.Suo il primo gol dellastagione '61- '62 nientemenoche a Torino contro la Juventusnella gara inaugurale conclusasisull'1-1 con gol diCharles e di Allemann appunto.A completare questa fugaall'indietro nel tempo, ricca dibrindisi e di ricordi, le formazionidi quel match: Juve conAnzolin; Bozzao, Sarti; Garzena,Bercellino, Leoncini; Mora,Nicolè, Charles, Sivori,Stacchini. All. Korostolev.Mantova con Negri; Corradi,Gerin; Tarabbia, Cancian,Longhi; Allemann, Giagnoni,Sormani, Mazzero, Recagni.All. Fabbri. Negli anni a venire,Bercellino, Nicolè, Leoncini,Stacchini giocarono in biancorosso;Corradi era un exbianconero mentre mister Korostolevdisputò pure un pezzodi match al Martelli (si ruppedefinitivamente) in biancocelestecon Mondino Fabbri trainer.37 anni fa, una vita.Coraggio. Dai piani alti delMantova calcio '94 e dintornisono arrivati, assieme ai segnalidi pace, anche tre nuovi giocatori.Pupita ha esordito vincendoa San Remo, Cappellettie Sciaccaluga intendono adeguarsinell'odierno match colFiorenzuola, avversario d'altobordo e che potrebbe quindiscatenare fantasia, estro ed orgogliodell'undici biancorosso.Contrordine compagni: il Mantovaera già competitivo primadei rabbocchi ottobrini; infortunie vicende varie hanno contribuitoad abbassare il livellodella squadra che ora ritrovanuova linfa e forze fresche. Dichiarazionidovute, obbligate:ne prendiamo atto e ci auguriamoche la riscossa abbia unaserie lunghissima, infinita. Come quella degli incidentisui cordoli di via Chiassi: 137le cadute. Contate, certosinamente,da un dipendente comunaleche spera in tal modo inuna pagella favorevole. La bibliotecadi corso Garibaldi èun vero macello; più facile vedereun dinosauro a spasso alSociale che un cane accompagnatodal proprietario con paletta.Se vogliamo che nellacittà dei bimbi gli stessi noncrescano nella cacca, provvediamo.Rientra un vecchio amico,primo tifoso del Mantova:è il questore Antonio Sofiache torna nella città che gli appartiene.Il calcio biancorossoavrà un sostenitore in più, esigentema affezionato. Bentornato,signor questore.

Alberto Gazzoli