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Le dimissioni del direttore generale diventano un caso politico Gamberale sbatte la porta Scontro insanabile con Rossignolo, uomo Fiat


ROMA _ Non c'e pace per laTelecom. E dunque neancheper quel milione di piccoliazionisti della societ?, che solodopo alcuni mesi di relativacalma sono alle prese con l'ultimoscontro al vertice dell'aziendadi telecomunicazioni.Uno scontro che vede su barricateopposte i due uomini fortidi Telecom. Gian MarioRossignolo, presidente esecutivo,espressione dei nucleo stabileuscito vincente nella privatizzazione,dunque Ifil (Fiat),e Vito Gamberale, direttore generaledelle operazioni nonch?presidente di Tim, uomo ingrado di rappresentare la continuit?con il periodo del monopoliopubblico. Due manager sui quali il nucleodegli azionisti di riferimentopuntava per il rilanciodell'azienda dopo i travagliatipassaggi di Guido Rossi eTommaso Tommasi di Vignano. Nella lettera di Gamberalea Rossignolo, resa nota duegiorni fa, il direttore generalespiega in buona sostanza tuttele ragioni della resa dei conti.Si va da problemi di gestioneper i quali ? necessaria ?un'ipotesidi riassetto di competenzedei vertice?, a rapporti personalidecisamente deteriorati.In quest'ultimo caso la micciaera stata un'intervista del 29maggio in cui Rossignolo richiamavaGamberale all'ordine,ad adeguarsi alle decisionidel vertice, oppure e farsi diparte. Soluzione che Gamberaleha messo nel conto di questabattaglia: ?Sono pronto a limitarela mia attivit? all'altra delicatafunzione attribuitami inTim?, ha replicato il direttoregenerale nella missiva a Rossignolo.In poche parole Gamberalelamenta la impossibilit?di svolgere a pieno il suomandato senza alcune delegheoperative che sono rimaste nellemani del presidente. La bomba Telecom ? deflagrataanche nel palazzo dellapolitica. Di fronte all'imbarazzodel governo, il ministro dellePoste Maccanico e il sottosegretarioVita si sono trinceratidietro l'auspicio di una ritrovatastabilit? ma Nerio Nesi, responsabileeconomico di Rifondazione,punta il dito sull'azionistaTesoro nel quale individua?un difetto?. ?Il Tesoro_ ha detto Nesi _ devecomportarsi come azionista diriferimento, cio? deve comandare.Invece, per una forma diprovincialismo tutto italiano,non dimostra di essere prontoa riprendere in mano le sortidell'azienda?. Intanto il presidente di TelecomItalia Gian Mario Rossignoloha convocato per marted?mattina a Torino, il consigliodi amministrazione dellasociet? e il comitato strategico,per esaminare le questioniposte dal direttore generale VitoGamberale ed adottare iprovvedimenti necessari. Subitodopo si svolger? l'assemblea.Appuntamento che sipreannuncia rovente ancheper la partecipazione del senatoreDi Pietro. Sembra infattiche l'ex pm di ?Mani pulite?abbia preparato una requisitoriacontro lo strapotere dellegrandi famiglie del capitale ein difesa dei piccoli azionisti.Ne avranno bisogno. Invece l'azionista pubblico,cio? il Tesoro, per ora non parla.Il direttore generale MarioDraghi, ha detto soltanto che?l'azionista pubblico si far?garante della stabilit? dell'azienda,nell'interesse dei piccoliazionisti?.Andrea Zanini