Da Ulisse e le sirene alla "Germania grande paese": tutte le rassicurazioni del ministro Savona

video "Come Ulisse mi sono legato all'albero della nave per guardare intorno e resistere alle urla delle sirene". Parole del ministro degli Affari Europei Paolo Savona, che alla stampa estera di Roma è finito sulla graticola delle domande dei cronisti stranieri, in particolar modo tedeschi, cercando di smentire le ricostruzioni del suo pensiero emerse sulla stampa che hanno portato allo scontro con il Quirinale e fatto correre lo spread. "Io non ho lezioni da dare e non voglio far tremare nessuno. La Germania è un grande paese, ma io mi riservo di criticare alcune sue posizioni - ha detto l'economista -. Io non sono un sovranista ma un trattativista. Il tecnico deve indicare alla politica quali sono le soluzioni. La politica poi deciderà quello che vuole" Video di Francesco Giovannetti

Genova, fiaccolata per il 20enne ucciso dalla polizia: "Ammazzato solo perché straniero"

video Hanno ricordato l'amico con una fiaccolata, nonostante le critiche ricevute dalla Lega nord genovese e da molti abitanti del quartiere di Sestri Ponente. In duecento hanno sfilato in memoria di Jefferson Tomalà, 20 anni, ucciso dalla polizia dopo aver aggredito due agenti con un coltello. Tra i tanti amici di Jefferson, soprattutto italiani, c'è molto risentimento: "In questi giorni abbiamo visto troppo odio sui social, e solo perché Jefferson era straniero", dicono alcuni. "Fosse stato italiano questo non sarebbe successo", affermano altri. "Il problema è che siamo diventati un paese razzista. Ed è colpa di partiti come la Lega: ormai se sei straniero sei colpevole a prescindere" Video di Massimiliano Salvo

Milano in piazza per l'Aquarius, Vecchioni: "Prova di forza di Salvini? Non si gioca con la pelle delle persone"

video Circa cinquemila persone con striscioni e slogan, si sono riunite in Piazza Scala a Milano per dire no alla posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini sui migranti. Tra i presenti, anche il noto cantante Roberto Vecchioni, che sulla vicenda Aquarius e sulla chiusura dei porti ai migranti, ha detto: "Non è una vittoria dell'Italia usare la prova di forza sulla pelle delle persone. Il fine che giustifica i mezzi non ha più senso" Video di Edoardo Bianchi

Rai, canali oscurati per dieci minuti: la ripresa del Tg2 dopo il blackout a Saxa Rubra

video Un improvviso problema tecnico nella zona di Saxa Rubra ha mandato in tilt la messa in onda di alcuni servizi video dagli studi Rai. Durante il Tg1, tre batterie della centrale elettrica che serve il complesso di Saxa Rubra sono esplose e le trasmissioni sono saltate. Non era mai successo che i canali Rai1, Rai2 e Rai3 rimanessero contemporaneamente al buio. Il video mostra la ripresa del Tg2 dopo circa dieci minuti di 'nero': "Siamo rimasti senza segnale e per questo ci scusiamo con i nostri telespettatori", ha detto la giornalista Manuela Moreno Video: Rai Video: Rai

Fiume Chiese in piena, allarme ad Asola

video Una potente bomba d’acqua che nella mattinata di martedì 12 giugno si è abbattuta sulla Bassa Bresciana ha fatto repentinamente innalzare i livello del fiume Chiese. Una piena anomala che nel giro di circa un’ora ha fatto crescere il fiume di oltre due metri. Si è creata in sostanza un’ondata che ha iniziato a discendere a valle ed attorno a mezzogiorno ha raggiunto l’idrometro di Gavardo, facendolo schizzare a quasi un metro e 80 sopra lo zero. Dalle 18 la crescita si è registrata anche nel Mantovano interessando il tratto a nord di Asola.

Governo, Savona: "Euro non solo positivo ma indispensabile, non esiste piano B"

video E' quanto ha detto il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona incontrando a Roma la stampa estera per presentare il suo libro Come un incubo e come un sogno. "L'euro non solo ha aspetti positivi, ma ne ha di indispensabili. Se vuoi un mercato unico devi avere una moneta unica - ha detto Savona -. La sua costruzione però è limitata e va perfezionata. Piano B per uscirne? Non esiste un piano B e non ho mai chiesto di uscire dall'euro". di Francesco Giovannetti

Migranti, Sea Watch 3: "Prenderemo 41 superstiti a bordo solo se sbarchiamo in Italia o a Malta"

video Diario di bordo dalla Sea Watch 3, la nave della Ong tedesca chiamata da un mezzo della Marina americana che oggi ha raccolto 41 naufraghi e 12 cadaveri al largo delle coste libiche. I tedeschi non possono trasportare i corpi perché non hanno celle frigorifere, ma sarebbero disposti ad accogliere i sopravvissuti al naufragio se avessero il permesso per un approdo in un porto italiano o maletese. Permesso che continua a non arrivare. dall'inviato Fabio Butera