Marino decaduto, sostenitori leggono in piazza la "lista dei traditori"

video Una piazza variegata quella formatasi davanti a Palazzo Senatorio per seguire gli ultimi sviluppi della vicenda Marino. Dai sostenitori di Alfio Marchini sindaco ai simpatizzanti del primo cittadino. Dopo la notizia della rassegnazione delle dimissioni da parte di 26 consiglieri comunali (19 del Pd più 7 delle opposizioni) che ha portato alla caduta di Marino, i supporter del sindaco hanno letto in piazza la lista dei traditori e cantato "Bella ciao"video di Fabio Butera e Angela NIttoli

Strage Bardo, Touil ritorna a casa sotto shock e ringrazia l'Italia

video Smagrito e provato ma finalmente a casa. Dopo oltre 5 mesi, Abdel Majid Touil, il giovane marocchino accusato dalle autorità tunisine della strage al Museo del Bardo, è rientrato nell'appartamento della sua famiglia a Gaggiano, nel milanese, accompagnato dalla madre Fatima. "Grazie" sono le uniche parole che Touil, apparso profondamente scosso dopo il carcere di Opera e la permanenza nel Cie di Torino, ha proferito davanti alle telecamere video di Antonio Nasso e Giulia Costetti

Roma, la luce della sala va e viene. Marino al cronista: "Boicottano la domanda"

video Quando, nel corso della conferenza stampa dell'ex sindaco di Roma Ignazio Marino, un giornalista ha rivolto una domanda al chirurgo in merito al suo futuro, la luce della sala si è spenta e riaccesa diverse volte, dando vita ad un curioso balzello. "C'è qualcuno che tenta di sabotare la sua domanda - ha detto l'ex primo cittadino con un sorriso - Il mio futuro nel Pd? Sarei davvero leggero a dare una risposta adesso. Certo, quando un familiare ti accoltella ti domandi se sia stato un gesto inconsulto o premeditato. Questa riflessione non l'ho ancora fatta". (di Francesco Giovannetti)

Roma, Marino: "Consiglieri sottomessi pur di evitare confronto democratico"

video E' questo un altro duro passaggio della conferenza stampa dell'ormai ex sindaco di Roma Ignazio Marino. "Auspicavo che la crisi politica si potesse chiudere nell'aula. Invece si è preferito andare dal notaio, segno di una politica che decide fuori dalle sedi democratiche, riducendo gli eletti a meri soggetti che ratificano decisioni assunte altrove - ha detto Marino - I consiglieri hanno preferito sottomettersi e dimettersi pur di evitare il confronto pubblico aperto e democratico"(di Francesco Giovannetti)