Scuola, Renzi: "Sì alla fiducia, vedremo se usarla"

video "Il tema è sempre quello: se ci sarà un dibattito parlamentare tranquillo eviteremo il ricorso alla fiducia". A dichiararlo è Matteo Renzi a proposito della possibilità di porre la fiducia sul ddl scuola. "Chiaro che se c'è la riforma - continua il premier - ci sono 100mila assunti e gli investimenti. Se invece non dovesse andare in porto, le assunzioni saranno solo 20-25mila e la situazione resta quella che è"(video di Angela Nittoli)

Campania, Renzi: "Sospenderemo De Luca, aspettiamo di capire la procedura"

video "È nostro intendimento procedere alla sospensione, come previsto dalla legge Severino, del presidente della regione Campania". Lo ha dichiarato il premier Matteo Renzi, al termine del Consiglio dei ministri tenutosi a Palazzo Chigi. "Stiamo attendendo che i ministri competenti possano darci il loro parere e che l'Avvocatura dello Stato ci spieghi come precedere - continua Renzi - perché è ovvio che si tratta di un caso inedito dato che la legge va applicata a una figura istituzionale non in carica, ma ancora da proclamare"(video di Angela Nittoli)

Scuola, fuori dal Senato la protesta degli insegnanti, dentro si decide sulla fiducia

video Mentre prosegue la protesta dei professori contro la riforma della scuola, con un presidio convocato dalle sigle sindacali fuori da palazzo Madama, la capogruppo del Senato decide di accelerare i tempi della discussione sul ddl portando l'esame del testo direttamente in aula, con probabile voto di fiducia nella giornata di giovedì. Per il capogruppo Pd Zanda: "L'ostruzionismo delle opposizioni ha reso necessario questo passaggio per garantire la possibilità di effettuare le assunzioni a settembre". Ribatte la senatrice di Sel De Petris: "Quella del governo è una posizione strumenale, era tutto già deciso, tanto che non si è nemmeno aspettato il termine per presentare i subemendamenti in commssione"video di Marco Billeci

Un bambino aspetta i suoi idoli: Rodriguez e Falcao non lo deludono

video La Colombia attende di affrontare l'Argentina di Messi ai quarti di finale di coppa America, intanto i suoi fuoriclasse non deludono i piccoli tifosi: James Rodriguez e Radamel Falcao si avvicinano infatti ad un bimbo che li aspetta al pulman della squadra e dopo averlo abbracciato ed essersi fermati a chiacchierare con lui gli fanno anche un ultimo regalo autografandogli la maglia. Tanta la felicità di Tomhas, questo il nome del bimbo, ma incontenibile anche la gioia della mamma per questo regalo inaspettato (a cura di Nicola Perilli)

Calais, code per lo sciopero: migranti si nascondono sui tir diretti in Gran Bretagna

video Approfittando delle code e del traffico rallentato a causa dello sciopero dei portuali francesi, centinaia di migranti che vivono in un campo allestito fuori da Calais hanno cercato di entrare di nascosto nei rimorchi dei tir per attraversare la Manica e arrivare in Gran Bretagna. Le forze dell'ordine hanno cercato più volte di allontanarli mentre si posizionavano a bordo

Trono di spade, provate a fare il bilancio delle vittime...

video Come gli appassionati sanno bene, si è da poco conclusa la V stagione di "Il trono di spade" fra vittime eccellenti e storie sospese. E come già nelle stagioni precedenti, anche in questa non ha fatto economia di morti. Combattimenti a due, battaglie epocali, vendette da applauso. Il sito di social bookmarking Digg s'è divertito a fare un bilancio delle vittime, con un video che ripercorre i momenti più sanguinari della stagione. Volete sapere quanti sono i caduti? Guardate un po' qui...

Vite da rifugiati, la storia di Demba Doukara

video Demba, Abu, Nosa e Qadeer sono quattro dei circa 78 mila migranti oggi accolti oggi in Italia. Vengono da Mali, Gambia, Nigeria e Kahmir ed in comune hanno prima di tutto l’essere stati costretti a lasciarsi un’intera vita alle spalle per sfuggire alla guerra, alla povertà, alle persecuzioni o “semplicemente” per poter ricevere cure mediche adeguate. Hanno età diverse, ma tutti loro sono arrivati da soli sulle coste siciliane dopo tragici e pericolosissimi viaggi, a volte durati anni, per raggiungere prima la Libia e poi via mare l’Italia. Nel viaggio hanno perso familiari e, a volte, qualsiasi contatto con la loro vita precedente. Nosa che di anni ne ha 29, dopo essere scappato dalla violenza in Nigeria, ha visto scomparire sua moglie incinta di 6 mesi nelle acque al largo delle coste libiche. Demba, 30 anni, dopo aver assistito impotente al massacro di una parte della propria famiglia, ha visto morire le due sorelline più piccole nel deserto e adesso sta cercando di rimettersi in contatto con la moglie e la figlia che sono scappate in Mauritania. Abu invece è arrivato in Italia dal Gambia per cercare di salvare la sua gamba affetta da osteomielite: una malattia cronica e dolorosissima che risultava pressoché incurabile nel suo paese di origine. Qadeer a 52 anni spera ogni giorno di poter riabbracciare sua moglie e i suoi 6 figli, che ancora rischiano la vita sotto le bombe in Kashmir. Tutti loro, hanno fatto domanda di asilo nel nostro Paese per motivi umanitari, e adesso vivono in Toscana accolti da Oxfam Italia tra Firenze e Arezzo, secondo quel modello di accoglienza diffusa che mira prima di tutto all’integrazione. Ogni giorno frequentano corsi di italiano, corsi di formazione lavorativa e vengono seguiti a livello socio-sanitario. Nei loro sguardi, nelle loro parole, prima di tutto la voglia di pace, di ricostruirsi una vita normale. Una gratitudine che diviene quasi imbarazzo, se gli chiedi come si sentono nell’attesa di ottenere quei documenti, che gli consentiranno di ritrovare finalmente un lavoro normale.