Genova, tra gli sfollati del viadotto: "La casa ha ballato come in un terremoto"

video "Abbiamo sentito un botto e la casa oscillare da una parte all'altra. Abbiamo pensato a un terremoto". La signora Lina e il marito abitano in una casa vicino al ponte Morandi da circa 40 anni, "ma è da trenta - dicono i coniugi - che si vocifera quanto quel ponte non fosse sicuro". I due sono ospiti del Centro Civico Buranello, allestito dalla Protezione Civile con brande e generi alimentari come punto di raccolta e smistamento di coloro che hanno dovuto lasciare casa dopo il crollo del ponte. Non tutti gli ospiti sono però sfollati dalle loro abitazioni: Idriss Afifi e Nenad Vatovic sono due camionisti che si trovavano sul viadotto al momento del suo collasso: "Non hai tempo per pensare alla paura ma - dice Afifi - è stato come guardare un film". "Il mio pensiero - spiega il collega Vatovic - va a chi non c'è più. Io sono vivo, ho anche preso i miei vestiti dalla cabina prima di scendere. Per chi è morto mi dispiace tanto". di Andrea Lattanzi

Genova, crolla ponte Morandi. Il premier Conte: "Ora piano straordinario per monitoraggio infrastrutture"

video "Inizieremo da subito ad avviare un piano in via straordinaria per assicurare un costante monitoraggio dello stato delle nostre infrastrutture". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando a Genova al termine del vertice in prefettura. "Alcune - ha proseguito il premier - sono molto datate, è evidente che quando passano alcuni decenni occorre che la manutenzione sia ancora più stringente, le verifiche più puntuali, ancora più rigorose".

Genova, crolla ponte Morandi. Una trentina di sfollati accolti nelle strutture del Comune

video “Abbiamo una trentina di persone ricoverate nel centro predisposto dal Comune di Genova per accogliere chi ha dovuto abbandonare le abitazioni vicine al ponte crollato”. A parlare è Caterina Patrocinio, assessore del territorio che coordina i volontari della protezione civile all'interno del Centro Civico dove sono state predisposte le brandine da campo e sono stati serviti i pasti ai trenta residenti ma anche ad alcuni automobilisti che transitavano sul viadotto e che sono riusciti a fuggire al momento dello schianto. di Alessandro Contaldo

Genova, crolla ponte Morandi. La lucidità del poliziotto: "Prima la vita e poi le auto"

video Momenti di tensione a Genova nella tragedia del crollo del ponte Morandi ma la lucidità degli agenti della Polizia stradale non è mai venuta meno. In queste immagini un poliziotto ferma i proprietari delle auto che sono rimaste sul moncone del pontei crollato e che vogliono recuperarle da soli. Poche indicazioni ma molto chiare per tenere tutti al sicuro con la promessa che saranno proprio loro, gli agenti della Polizia stradale, a restituire le autovetture ai cittadini evitando ogni rischio Video: Polizia di Stato

Messina, flash mob con le mani rosse per contestare Salvini

video In fila, con le mani alzate e tinte di rosso: è stato accolto così Matteo Salvini, arrivato a Messina con una motovedetta, andato via in macchina alle 20. All’uscita dell’incontro previsto alla base navale di San Raineri, un centinaio di persone ha manifestato mostrando le mani rosse “per ribadire a Salvini che non vogliamo altro sangue nel Mediterraneo”. In fila, in attesa del ministro degli Interni, 12 tra associazioni e circoli. Una protesta pacifica alla quale hanno preso parte panche l’ex sindaco Renato Accorinti, il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo, esponenti di Articolo uno e il fumettista Lelio Bonaccorso. “Soccorrere chi scappa è un dovere. Le nostre mani sono macchiate del sangue di quelli che non abbiamo salvato, dei naufraghi di cui non sapremo mai il nome e dei respinti in mare riconsegnati ai loro aguzzini”, ha voluto sottolineare Palmira Mancuso, giornalista e promotrice della protesta, alla quale hanno aderito gli esponenti della politica e della società civile. L’appello è stato sottoscritto da Circoli Arci, Libera, Ufficio Migrantes della Caritas diocesana, Cambiamo Messina dal Basso, Prc, Nuovi orizzonti, Fpa Si Cobas, Anymore Onlus e l’Anpi.(a cura di Manuela Modica)