Razzismo, Berizzi: ''Manichini impiccati, insulti e banane. Il calcio italiano che non cambia''

video Dalla rinuncia all'ingaggio nell'Udinese del calciatore israeliano Ronnie Rosenthal nel 1989, al manichino impiccato contro Maickel Ferrier nel 1996. Dalle gaffe del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, agli insulti in campo tra compagni di squadra, tifosi e dirigenti. Paolo Berizzi di Repubblica, dopo l'ultima vergogna degli ultrà della Lazio, che hanno tappezzato la curva romana con adesivi raffiguranti Anna Frank vestita con la maglia della squadra giallo-rossa, ripercorre alcuni degli episodi di razzismo che hanno segnato il calcio italiano negli ultimi decenni

Capodichino, parte il progetto "AIrport Access Hack"

video Airport Acces Hack per migliorare la connettività dell'aeroporto internazionale di Napoli col territorio. Parte il progetto "Airport Access Hack" con un hackathon di un giorno che, come secondo step, sarà seguito da una selezione di cinquanta soggetti con idee innovative. Un'occasione di dialogo tra l'aeroporto internazionale di Napoli e l'università Federico II, una "open innovation" con le idee degli studenti dell' Apple Developer Academy del complesso di San Giovanni a Teduccio della Federico II di Napoli. "Ci aspettiamo idee creative, nuove e fresche dai ragazzi" ha detto Armando Brunini - Amministratore Delegato Gesac - "se le avessimo non faremmo questo progetto" (mauro verde)

Venicemarathon, il vincitore Eyob Faniel: "Bellissimo, tutti gridavano il mio nome"

video Eyob Faniel è il giovanissimo italiano che ha vinto domenica la Venicemarathon: non accadeva da 20 anni che l'azzurro salisse sul gradino più alto del podio. In redazione a La Nuova Venezia, intervistato da Davide Vatrella, racconta la sua gioia, ma risponde anche fermo alle polemiche di chi dice che abbia vinto solo grazie al clamoroso errore di percorso, che ha fatto allungare la strada agli atleti in testa: "Mi dispiace che abbiano sbagliato, ma noi ci eravamo allenati per andarli a riprendere al 31mo chilometro ed ero lì. Se fossero stati davanti avrei solo avuto uno stimolo in più per correre più forte e andare sotto le 2 ore e 12: ma sapevamo che erano alla nostra portata". "È stato bellissimo lungo tutta la gara: tutti mi incitavano, gridando il mio nome" L'ARTICOLO

Venicemarathon, il vincitore Eyob Faniel: "Bellissimo, tutti gridavano il mio nome"

video VENEZIA. Eyob Faniel è il giovanissimo italiano che ha vinto domenica la Venicemarathon: non accadeva da 20 anni che l'azzurro salisse sul gradino più alto del podio. In redazione a La Nuova Venezia, intervistato da Davide Vatrella, racconta la sua gioia, ma risponde anche fermo alle polemiche di chi dice che abbia vinto solo grazie al clamoroso errore di percorso, che ha fatto allungare la strada agli atleti in testa: "Mi dispiace che abbiano sbagliato, ma noi ci eravamo allenati per andarli a riprendere al 31mo chilometro ed ero lì. Se fossero stati davanti avrei solo avuto uno stimolo in più per correre più forte e andare sotto le 2 ore e 12: ma sapevamo che erano alla nostra portata". "È stato bellissimo lungo tutta la gara: tutti mi incitavano, gridando il mio nome" Qui l'articolo

I neonazisti italiani lanciano 'Rivolta Nazionale': il simbolo è la svastica

video Tre militanti incappucciati che sorreggono una bandiera con la svastica. Di fronte a loro, il capo, e portavoce, Simone Crescenzi, lui a volto scoperto. Che presenta la nuova formazione neonazista capitolina: "Boia chi molla! Rivolta Nazionale… Questo è il nostro simbolo" – e indica la svastica. Si annuncia così, con un video choc, l'ultimo gruppo antisemita e antisistema italiano: "Rivolta Nazionale" nasce da una costola di Militia, la squadraccia capeggiata dal militante storico di estrema destra Maurizio Boccacci, già responsabile di diversi blitz contro ebrei e immigrati. La discesa in campo trae spunto dalla marcia su Roma di Forza Nuova (vietata e poi annullata e spostata al 4 novembre). Secondo il leader di 'Rivolta', il partito di Roberto Fiore sarebbe 'inaffidabile' e colpevole di fare il gioco della democrazia. Quella democrazia che i nuovi naziskin romani vogliono invece combattere frontalmente, e lo dicono senza giri di parole

Questa mela non è una banana: lo spot Cnn contro le fake news

video Si chiama Fact First - Prima i fatti - la campagna Cnn contro le fake news. In un video di trenta secondi l'emittente Usa spiega come una mela possa ''trasformarsi'' in una banana: ''Se qualcuno inizia a ripeterti banana, banana, banana, e a scriverlo tutto in maiuscolo, potresti pensare che questa mela è una banana'', recita la voce narrante. La Cnn è stata spesso accusata dal presidente Donald Trump di dire il falso. Lo scorso luglio Trump aveva condiviso su Twitter un video in cui si azzuffava a bordo di un ring con un lottatore, il cui volto era stato coperto con il logo Cnn. Le immagini si riferiscono a un episodio accaduto nel 2007, quando il tycoon aveva picchiato il wrestler Vince McMahon.

Leopardo delle nevi: tre esemplari 'catturati' dalla cam

video Oggi ne restano poco più di 4mila esemplari in piccole popolazioni frammentate tra le montagne di Afghanistan, Bhutan, Cina, India, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Mongolia, Nepal, Pakistan, Russia, Tajikistan e Uzbekistan. Nonostante il recente aggiornamento delle Red List della Iucn (che ha riclassificato la specie da 'in pericolo' a 'vulnerabile') la situazione del leopardo delle nevi non è affatto tranquillizzante. Ecco un raro avvistamento registrato dalle video-trappole in Russia (Republic of Buryatia) (Credits: © Wwf)