L'aquila calva non ama Trump: l'attacco davanti al fotografo

video Il Time approfitta del polverone causato dalle dichiarazioni di Donald Trump - "Chiudere Internet" e "Vietare l'ingresso ai musulmani" negli Usa - per pubblicare un gustoso dietro le quinte del servizio fotografico che la rivista ha organizzato per la copertina del numero di agosto 2015. Trump, in corsa per il titolo di "Persona dell'anno", ha posato insieme a un'aquila calva, simbolo degli States, a quanto pare non senza rischi. L'animale ammaestrato, un esemplare di 27 anni chiamato "Zio Sam", ha fatto saltare sulla sedia il candidato repubblicano con una beccata a pochi centimetri dalla sua mano. La Gif animata dell'"attacco", prodotta proprio dal Time, è stata immediatamente condivisa dagli utenti dei principali social networkVideo Time

La provocazione: una sposa bambina e il (finto) marito sul lungomare di Beirut

video Il video che state vedendo è solo la simulazione di un matrimonio tra un uomo maturo e una bambina, mentre si offrono ai fotografi per le foto di rito dopo la cerimonia nuziale. Si tratta di una “provocazione” che un’organizzazione umanitaria libanese – Kafa, che si batte contro la violenza e lo sfruttamento delle donne di ogni età – ha messo in atto sul lungomare di Beirut, un po’ per ribadire la condanna di questa pratica, che in Libano non è vietata, un po’ anche per verificare le reazioni dei passanti. Nel paese mediorientale non esiste una legge laica, emanata da una pubblica istituzione, che regoli il matrimonio. I legami coniugali sono gestiti solo ed esclusivamente dalle autorità delle 18 diverse confessioni religiose che convivono in Libano: 10 d’ispirazione cristiana e 8 musulmane, tra sciiti, sunniti, drusi ecc. ecc. Le persone che, passando, si accorgono della coppia mostrano reazioni diverse: c’è chi ostenta indifferenza, chi si ferma per pura curiosità, chi si indigna, chi addirittura si avvicina alla bambina con l’abito da sposa e le consiglia di fuggire. Reazioni che dimostrano come, soprattutto in città, le unioni fra adulti e bambine, ancorché non vietate, siano di fatto deplorate. Lo stesso non si può dire per quanto riguarda le zone periferiche, comunità agricole o gli affollatissimi campi profughi, dove invece questo genere di matrimoni, in assenza di leggi civili, avvengono con drammatica regolarità