Palermo, omicidio allo Zen: la lite al bar e poi gli spari in diretta

video Prima il saluto beffardo all'interno del bar, l'avvertimento, la lite feroce sotto gli occhi di decine di avventori. E poi gli spari, che hanno ucciso Franco Mazzè, pregiudicato in lotta con altri malviventi per il controllo dello spaccio di droga nel quartiere dello Zen, a Palermo. Gli investigatori hanno arrestato Fabio Chianchiano, che sarebbe l'autore dell'omicidio, e ora sono a caccia di altri complici LEGGI L'ARTICOLO DI SALVO PALAZZOLO

Brasile, lezione della cronista al tifoso omofobo in diretta tv

video Una lezione di civiltà e buona educazione. La giornalista sportiva dell'emittente ESPN Gabriela Moreira ha ripreso un tifoso del Palmeiras che stava intervistando in diretta poco prima del match contro il San Paolo. Il ragazzo ha definito 'bichos' - termine offensivo per indicare gli omosessuali - i giocatori della squadra rivale. La giornalista lo ha interrotto subito: ''Ti dico una cosa, tu hai 25 anni, giusto? Per favore, cerchiamo di modernizzare un po' questo pensiero''. Il conduttore dello show Bate Bola si è poi complimentato con Gabriela Moreira, ringraziandola e mandandole un bacio da parte di tutta la redazione. (Immagini da ESPN)(a cura di Flavia Cappadocia)

Mattarella riceve i familiari di Tachè, vittima del terrorismo nel 1982

video Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale nel pomeriggio i familiari di Stefano Gaj Tachè, il bambino di due anni ucciso nel 1982 nell'attacco terroristico alla Sinagoga di Roma. La madre Daniela Gaj, il Padre Joseph Tachè, il fratello Gadiel e la nonna Tina Di Nepi sono stati accompagnati da una delegazione della Comunità Ebraica di Roma guidata dal rabbino capo Riccardo Di Segni e dal Presidente Riccardo Pacifici. Già nel suo discorso di insediamento il presidente della Repubblica aveva ricordato il bambino di due anni che il 9 ottobre del 1982 rimase ucciso nell'attentato di un commando palestinese alla sinagoga di Roma. "Il nostro paese ha pagato più volte in un passato non troppo lontano il prezzo dell'odio e dell'intolleranza. Voglio ricordare un solo nome: Stefano Tachè"