Genova, l'imam: "Uccidere innocenti è il peggior peccato per un musulmano"

video "Questi terroristi non possono rappresentare l'Islam, sono solo deelle schegge impazzite. Vanno isolati, anche per evitare la diffidenza verso la comunità islamica". Così l'imam della comunità islamica di Genova Husein Salah, che ha partecipato al presidio di solidarietà per le vittime della strage al Museo del Bardo e per il popolo tunisino. Il presidio si è svolto sotto la  sede del consolato tunisino nel centro di Genova. (video di Fabrizio Cerignale)

Parma, i curatori arrivano a Collecchio, Mirante: "Ora qualcuno credibile con cui parlare"

video Dopo la dichiarazione del fallimento al centro sportivo di Collecchio sono arrivati i due curatori nominati dal tribunale, Angelo Anedda e Alberto Guiotto che, all'uscita dai cancelli, ha dichiarato ai cronisti: "Faremo di tutto per giocare domenica". L'arrivo dei curatori sembra aver trovato accoglienza positiva anche tra i calciatori, come il portiere Antonio Mirante: "Finalmente qualcuno credibile con cui parlare". Mirko Levati, responsabile relazioni esterne del club, ha auspicato che: "ci sia la possibilità di andare avanti".

Mattarella alla Cnn: "Isis serio pericolo da affrontare urgentemente, non abbiamo molto tempo"

video "Quel che è avvenuto in Tunisia è doloroso e molto allarmante, e mostra che quello dell'Isis è un pericolo serio che va affrontato urgentemente, perché non abbiamo molto tempo". Lo ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella, nella sua prima intervista tv dall'elezione a presidente - non ne concedeva dal 2010 - rilasciata a Christiane Amanpour della Cnn. "E' davvero sconcertante - prosegue Mattarella - sentire esaltare come un atto di eroismo lo sparare su persone inermi: mi è parso il livello più alto di barbarie. Isis, come tutti i terrorismi fondamentalisti, si presenta come il nuovo, vero pericolo per la civiltà, la democrazia e i diritti umani. Non è un caso che ieri in Tunisia siano stati attaccati il parlamento e un museo: democrazia e cultura". E sulla Libia: "Quello che ci preoccupa di più è la Libia, per molte ragioni: perché i cittadini libici sono costretti a vivere nel caos e nella paura della guerra, perché Isis si sta diffondendo in quel Paese e il rischio è che possa trasformarsi nella base per attacchi terroristici in Europa. Il caos in Libia favorisce il traffico di esseri umani mandando per mare donne, uomini e bambini, esponendoli a rischi enormi e guadagnandoci molti soldi"