Nuovo rogo nella tendopoli di San Ferdinando (Rc), le immagini dei soccorsi

video Situazione molto tesa a San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, dove quindici baracche di migranti sono state distrutte dal fuoco. Il prefetto e le forze di polizia sono ora a Gioia Tauro, dove sono in corso incontri con sindacati ed associazioni. "L'obiettivo - spiega il prefetto - è la completa attuazione di quanto concordato in prefettura con il coinvolgimento della Regione e di altri enti, cioè l'accoglienza diffusa dei migranti con il definitivo superamento della baraccopoli. Abbiamo già trasferito 15 famiglie rimaste senza tetto".Non si esclude che il rogo sia stato provocato da un fuoco acceso da qualcuno per riscaldarsi, ma al momento gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi. Nella piana di Gioia Tauro lavorano come bracciati centinaia di migranti, molti dei quali trovano un alloggio precario nella baraccopoli. Video: Cgil

Renzi annuncia querela a Travaglio: "Il 22 febbraio prime azioni contro chi getta fango"

video Dopo il Ministro Danilo Toninelli, anche il giornalista Marco Travaglio finisce nel mirino dell'ex premier Matteo Renzi, che a Firenze, durante la presentazione del suo nuovo libro 'Un'altra strada – Idee per un'Italia di domani', annuncia azioni legali contro Travaglio e il suo giornale. Il Direttore del Fatto Quotidiano è apparso infatti durante una trasmissione di La 7 in collegamento dal suo studio con alle spalle un rotolo di carta igienica con la faccia di Renzi impressa sopra. di Giulio Schoen

Camorra: estorsioni a Nord di Napoli, 7 misure cautelari

video Dopo una condanna in primo grado, tornano in carcere gli uomini del clan Moccia. i carabinieri della compagnia di Casoria, nel Napoletano, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, arrestando 7 affiliati alla cosca egemone ad Afragola e con ramificazioni anche a Casoria e Arzano, nell'hinterland a Nord del capoluogo campano. Il provvedimento è stato emesso dopo la sentenza di primo grado per estorsioni, esercizio abusivo di attività finanziaria, riciclaggio e reimpiego di beni. I destinatari della misura sono: Raffaele Bencivenga, 53 anni (condannato a 14 anni di reclusione), Giustino De Rosa, 49 anni (11 anni e 6 mesi), Pietro Iodice, 53 anni (18 anni e 6 mesi), Antonio Pezzella, 36 anni (9 anni e 6 mesi), Gennaro Piscitelli, 38 anni (13 anni e 6 mesi), Antonio Puzio, 35 anni (13 anni e 6 mesi) e Giuseppe Puzio, 49 anni (13 anni).Iodice è ritenuto il promotore e organizzatore delle estorsioni a titolari di imprese ed esercizi commerciali per conto del gruppo; Bencivenga, il gestore di un garage trasformato in base operativa, è stato inquadrato come promotore, organizzatore e direttore delle attività illecite e insieme al fratello si occupava anche della contabilità del clan, compreso il sostegno economico agli associati, sia liberi che detenuti nonchè del pagamento dei difensori. Carabinieri