Direzione Pd, Richetti: "Nessuno scontro Renzi-Franceschini, Matteo non ha chiuso porta su alleanze"

video "La posizione di Franceschini al 90% riflette la posizione di tutto il Pd, io non vedo nessuno scontro. Certo lui pone il tema preventivo della coalizione, mentre noi mettiamo davanti le cose da fare e chiediamo di non passare i prossimi mesi a decidere se fare l'alleanza con Bersani, D'Alema e Pisapia". Così il portavoce della segreteria Pd Matteo Richetti al termine della direzione del partito che ha visto confrontarsi su posizioni diverse riguardo alle alleanze per le prossime elezioni il segretario dem Renzi e il ministro Franceschinivideo di Marco Billeci

Legge orfani femminicidio, Prestigiacomo: "L'appello di Boschi? Raccolto, è lei che poteva fare di più"

video "L'appello di Maria Elena Boschi è stato raccolto, è stato raggiunto un accordo. Dobbiamo concedere al Senato il diritto di apportare migliorie ai testi approvati dalla Camera. Grazie a Forza Italia la legge potrà avere un iter spedito e tornare alla Camera per l'approvazione definitiva". Così l'ex ministra per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo chiamata in causa con Mara Carfagna dalla sottosegretaria Boschi per spronare i senatori azzurri a non bloccare la legge per la tutela degli orfani di femminicidio. Prestigiacomo però rilancia: "Boschi si deve occupare un po' più spesso di temi legati alle pari opportunità. In questa legislatura le buone leggi sono state il frutto di un lavoro parlamentare ampio e trasversale e non si è sentita la voce del governo su questi temi, dalle adozioni internazionali all'uso improprio dell'ufficio nazionale antirazzismo, all'intervento che ha alleggerito le pene per lo stalking".intervista di Giulia Santerinimontaggio Marzia Morrone

Migranti, Letta: "Occorrono regole e sanzioni europee, non la benevolenza di qualcuno"

video Così l'ex presidente del Consiglio Enrico Letta intervenendo ad un dibattito sull'Europa all'università Lumsa di Roma. "L'asse franco-tedesco è fondamentale ma deve essere inclusivo e non esclusivo". E questo vale anche per la gestione dell'emergenza migranti. "La politica migratoria europea è sbagliata nelle sue regole istituzionali - ha concluso - Quando il meccanismo è quello che ogni primo ministro decide quanti migranti può ricevere affonda tutto ed è ovvio che non funziona".