La Sicilia sbarca su Izi.travel: oltre sessanta luoghi d'arte sul "facebook dei musei"

video Video, immagini e voce narrante sono i punti di forza dell’appl izi.Travel, in grado di raccontare in un click origini, storia e approfondimenti dei contenuti culturali di tutto il mondo e da oggi anche di una buona parte della Sicilia. Si aggiungono alla lista delle audioguide il Museo d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, il museo di Terrasini, le catacombe dei Cappuccini, il Palazzo Sant’Elia di Palermo, il museo archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa e “Pietro Griffo” di Agrigento, il museo Diocesano di Catania, la rete museale e naturale Belicina, il Parco archeologico di Naxos e Taormina e l’Albergo dei Poveri. Ma questi sono soltanto alcuni dei siti siciliani descritti e raccontati della piattaforma, mentre si sta già lavorando ad altri numerosi audio tour con le Soprintendenze, di Catania, di Messina, di Palermo, di Ragusa, con il Parco di Selinunte, con il Polo archeologico e con il Sistema museale d’Ateneo di Palermo e con l’Assessorato regionale al Turismo. (di Emanuela Chinnici)

Palermo prigioniera dei cantieri infiniti: ce ne sono alcuni aperti da 1800 giorni

video “I cantieri delle grandi opere di Palermo si concluderanno e cambieranno la mobilità cittadina: l’impegno del governo è massimo”. Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, durante la visita a Palermo, ha rassicurato sul futuro di anello e passante ferroviario. Ma la data di conclusione dei lavori è incerta, mentre quella del loro avvio è ormai storia: al Politeama lo scavo c’è da 557 giorni, così come in via Lazio. In via Amari da 655. In vicolo Bernava, dove si sta realizzando il passante, da 1.872. Commercianti e residenti che convivono con le trincee hanno esaurito la pazienza: da viale Lazio, dove gli abitanti lamentano problemi di sicurezza, a via Amari. Da sabato scorso, Amari cantieri, l’associazione che riunisce negozianti e residenti, raccoglie le firme per chiedere al Comune l’esenzione dalle tasse comunali, ma retroattiva. “Sarebbe stato bello se il ministro fosse venuto a vedere gli scavi e sarebbe bello se anche il sindaco venisse a farsi un giro: il Comune non avrebbe dovuto dare nuove aree. Finiscano i lavori o riaprano la strada”. (servizio di Giada Lo Porto e Sara Scarafia)