Napoli, pericolosi tuffi dai lampioni del ponte di Megaride. I Verdi: "Una vergogna"

video Pericolosi tuffi dai lampioni del ponte di Megaride. Le immagini in un video pubblicato su Facebook dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che denuncia: "Vergogna a due passi da Castel dell’Ovo. Scene inaccettabili e pericolosissime in una zona che non è nemmeno balneabile. Occorrono controlli stringenti sul litorale". Borrelli spiega: "Ci è stato segnalato un video in cui si nota un giovane che si tuffa in mare da un lampione del ponte di Megaride, a due passi da Castel dell’Ovo. Nel vedere le immagini non abbiamo creduto ai nostri occhi. Abbiamo assistito ad una scena inaccettabile, pericolosa e profondamente lesiva dell’immagine della città. Oramai sembra che qualsiasi comportamento sia lecito e accettabile. Sottolineiamo che non è così. Il decoro dei luoghi passa prima di tutto dai comportamenti. Usare un lampione come trampolino non ha alcun tipo di giustificazione. Persistono delle sacche di inciviltà che devono essere combattute giorno dopo giorno. Non ci deve essere spazio per aree grigie di accettazione di tali modi di fare. Occorre intervenire con sanzioni dure".Video: Fb / Francesco Emilio Borrelli

Crisi di governo, tutti gli attacchi di Conte a Salvini nel suo discorso al Senato

video È stato un discorso duro quello pronunciato dal Presidente del Consiglio ormai uscente Giuseppe Conte al vicepremier leghista Matteo Salvini. Dall'irresponsabile all'opportunista, alle ingerenze esercitate dal leader della Lega nei confronti degli altri dicasteri, agli attacchi rivolti ai colleghi ministri: "Sono preoccupato quando invochi le piazze e chiedi pieni poteri". Per concludere con: "Caro Matteo, non si accostano gli slogan politici ai simboli religiosi". Video di Camilla Romana Bruno e Andrea Lattanzi

Senato, bacio Conte-Di Maio dopo le dimissioni del premier. Salvini sussurra: "Adesso tocca a me"

video Al termine del suo discorso da premier dimissionario, Giuseppe Conte si è alzato in piedi e, dopo una stretta di mano, ha scambiato un bacio sulla guancia con il suo vice Luigi Di Maio. Dopo altre congratulazioni di rito, fra le quali quella del sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti, Salvini si è accostato al premier sussurrandogli "adesso tocca a me". Conte si è limitato a una pacca sulla spalla senza guardare in volto Salvini. Di Andrea Lattanzi e Camilla Romana Bruno

Crisi di governo, Conte annuncia le sue dimissioni: "Governo finisce qui, andrò da Mattarella"

video È alla conclusione di un lungo discorso nell'aula del Senato, durato circa un'ora, che il Presidente del Consiglio annuncia ufficialmente le sue dimissioni. "L'esperienza di governo per me finisce qui, alla fine del dibattito andrò da Mattarella", parole che suscitano un applauso anche da parte delle opposizioni. E dopo aver ringraziato chi gli è stato accanto in questi giorni, ha concluso: "Viva l'Italia e viva la patria". Dai banchi del governo, i cinque stelle gli hanno riservato baci e abbracci. Video di Camilla Romana Bruno e Andrea Lattanzi

Senato, Conte a Salvini: "Su Moscopoli avresti dovuto chiarire in aula". E lui indica il Pd che applaude

video Durante il suo discorso al Senato, il premier dimissionario Giuseppe Conte ha toccato l'argomento Moscopoli, chiedendo direttamente a Salvini il perché non fosse andato in Senato a riferire sulla vicenda. Immediati gli applausi dei senatori del partito Democratico e la reazione di Salvini che, ammiccando al possibile accordo con i 5 Stelle, ha indicato i banchi dei democratici più volte, gesticolando quasi a sottolineare la scontatezza dell'applauso. "Se fossi venuto in Senato - ha proseguito Conte rivolgendosi direttamente a Salvini - avresti evitato al tuo presidente del Consiglio di venire al tuo posto, rifiutandoti di condividere con lui le informazioni di cui sei in possesso". Video di Andrea Lattanzi e Camilla Romana Bruno

Crisi governo, Morra a Salvini: "Il rosario in Calabria è un messaggio in codice alla 'ndrangheta"

video Durante il dibattito sulla crisi di governo, Nicola Morra senatore calabrese del M5S e presidente della Commissione parlamentare antimafia, è tornato sull'ostentazione dei simboli religiosi da parte di Salvini, soffermandosi sul rosario mostrato nei giorni scorsi dal leader leghista nei suoi discorsi a Isola Capo Rizzuto (in provincia di Crotone) e Soverato (Catanzaro): "Ostentare il rosario e votarsi alla Madonna in terra di Calabria, dove c'è il santuario della Madonna di Polsi al quale la 'ndrangheta è legata, significa inviare messaggi in codice che uomini di Stato, soprattutto ministri dell'Interno devono ben guardarsi dal mandare". Poi Morra ha aggiunto: "Sicuramente è stato per ignoranza, quindi: Padre perdonalo perché non sapeva quello che faceva". Video: Senato tv

La pronuncia sbagliata manda in fumo l'asta della storica Porsche: 17 diventa 70

video Lo storico modello Porsche Type 64 è finita all’asta nel corso della Monterey Car Week in California, ma la trattativa condotta da Sotheby's non si è conclusa nel modo desiderato. Nonostante sia stata battuta la cifra finale di 17 milioni di dollari, l’automobile è rimasta invenduta, non raggiungendo nemmeno il prezzo di riserva. La vendita non si è conclusa per colpa di uno sfortunato malinteso e di un problema di pronuncia del banditore. L'asta partiva da 13 milioni, ma il "thirteen" pronunciato dall'uomo assomigliava molto a un "thirty", cioè 30: questo il numero che è stato riportato sul tabellone tra i fischi dei partecipanti. E così anche i numeri seguenti: 15 è diventato 50, 17 si è trasformato in 70.A cura di Serena Console