Senato, bacio Conte-Di Maio dopo le dimissioni del premier. Salvini sussurra: "Adesso tocca a me"

video Al termine del suo discorso da premier dimissionario, Giuseppe Conte si è alzato in piedi e, dopo una stretta di mano, ha scambiato un bacio sulla guancia con il suo vice Luigi Di Maio. Dopo altre congratulazioni di rito, fra le quali quella del sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti, Salvini si è accostato al premier sussurrandogli "adesso tocca a me". Conte si è limitato a una pacca sulla spalla senza guardare in volto Salvini. Di Andrea Lattanzi e Camilla Romana Bruno

Crisi di governo, Conte annuncia le sue dimissioni: "Governo finisce qui, andrò da Mattarella"

video È alla conclusione di un lungo discorso nell'aula del Senato, durato circa un'ora, che il Presidente del Consiglio annuncia ufficialmente le sue dimissioni. "L'esperienza di governo per me finisce qui, alla fine del dibattito andrò da Mattarella", parole che suscitano un applauso anche da parte delle opposizioni. E dopo aver ringraziato chi gli è stato accanto in questi giorni, ha concluso: "Viva l'Italia e viva la patria". Dai banchi del governo, i cinque stelle gli hanno riservato baci e abbracci. Video di Camilla Romana Bruno e Andrea Lattanzi

Senato, Conte a Salvini: "Su Moscopoli avresti dovuto chiarire in aula". E lui indica il Pd che applaude

video Durante il suo discorso al Senato, il premier dimissionario Giuseppe Conte ha toccato l'argomento Moscopoli, chiedendo direttamente a Salvini il perché non fosse andato in Senato a riferire sulla vicenda. Immediati gli applausi dei senatori del partito Democratico e la reazione di Salvini che, ammiccando al possibile accordo con i 5 Stelle, ha indicato i banchi dei democratici più volte, gesticolando quasi a sottolineare la scontatezza dell'applauso. "Se fossi venuto in Senato - ha proseguito Conte rivolgendosi direttamente a Salvini - avresti evitato al tuo presidente del Consiglio di venire al tuo posto, rifiutandoti di condividere con lui le informazioni di cui sei in possesso". Video di Andrea Lattanzi e Camilla Romana Bruno

Crisi governo, Morra a Salvini: "Il rosario in Calabria è un messaggio in codice alla 'ndrangheta"

video Durante il dibattito sulla crisi di governo, Nicola Morra senatore calabrese del M5S e presidente della Commissione parlamentare antimafia, è tornato sull'ostentazione dei simboli religiosi da parte di Salvini, soffermandosi sul rosario mostrato nei giorni scorsi dal leader leghista nei suoi discorsi a Isola Capo Rizzuto (in provincia di Crotone) e Soverato (Catanzaro): "Ostentare il rosario e votarsi alla Madonna in terra di Calabria, dove c'è il santuario della Madonna di Polsi al quale la 'ndrangheta è legata, significa inviare messaggi in codice che uomini di Stato, soprattutto ministri dell'Interno devono ben guardarsi dal mandare". Poi Morra ha aggiunto: "Sicuramente è stato per ignoranza, quindi: Padre perdonalo perché non sapeva quello che faceva". Video: Senato tv

L'ultimo saluto dei paracadutisti della Folgore al commilitone algherese

video ALGHERO. Si sono stretti attorno alla famiglia i commilitoni di Antonio Cadoni, il 29enne di Alghero morto nello scontro con un'auto lungo la strada costiera per Bosa. Antonio era un paracadutista della Folgore, si trovava in Sardegna per una vacanza in famiglia, con gli amici di sempre. Fuori dalla chiesa di San Giuseppe dove sono stati celebrati i funerali, i paracadutisti hanno reso l'ultimo saluto all'amico benvoluto e stimatovideo di Roberto Gabrielli