Rotterdam, polizia ferma ministra turca e le impedisce di entrare al consolato

video La ministra turca della Famiglia, Fatma Betül Sayan Kaya, è stata bloccata dalla polizia olandese e le è stato impedito di entrare al consolato turco a Rotterdam. Nelle immagini, riprese da un cellulare e diffuse sui social e su YouTube, il momento del fermo da parte di una persona che si presenta a nome del borgomastro della città, con attorno una decina di poliziotti, che chiede alla ministra le generalità e poi le impedisce di passare. "L'Olanda sta violando tutte le leggi internazionali, convenzioni e i diritti umani rifiutandomi l'ingresso del Consolato turco a Rotterdam" ha scritto su su Twitter la ministra Kaya, che avrebbe dovuto tenere dei comizi davanti alla comunità turca

Salvini: "Ai miei figli ho detto: 'Papà va Napoli perché c'è l'Italia da liberare'"

video "Sono felice di aver scelto di dire ai miei figli: Papà va a Napoli perché c’è un’Italia da liberare” così il leader della Lega Matteo Salvini inizia il suo intervento a Napoli presso la Mostra d’Oltremare. “Ho letto la cronaca delle ultime ore: Furigrotta devastata. Complimenti sindaco stai mettendo su una bella squadra di giovani!”.Non mancano poi, altri affondi al sindaco de Magistris “Certo che poi se tutti i magistrati sono come lui hai voglia di riforme della giustizia” e alle contestazioni in piazza. Le promesse sono tante. “La prossima volta andremo in piazza e vediamo chi ha la testa più dura” e anche a lungo termine “quando andremo al governo, una volta sgomerati i campi rom iniziamo con i centri sociali . Avrò una sola idea in testa: prima gli italiani"Servizio di Emanuela Vernetti

Lingotto. Boschi: "Dopo sconfitta con Bersani siamo ripartiti di qui insieme, senza rancore"

video "Con qualcuno ci siamo conosciuti alle primarie del 2012 che abbiamo perso con Bersani, ma il giorno dopo siamo ripartiti insieme, perché non abbiamo fatto prevalere il rancore": così la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel suo intervento al Lingotto di Torino. "Tra la rabbia e la lealtà noi abbiamo scelto la lealtà, la comunità", ha aggiunto H24

Afragola, l'invasione degli studenti dopo il furto di 400 piantine di melo su un bene confiscato

video Dopo il furto di 400 piantine di melo su un bene confiscato ad Afragola, avvenuto due settimane fa, stamattina studenti, scout e associazioni, hanno invaso la Masseria alle spalle dell’Ikea, che porta il nome di Antonio Esposito Ferraioli, sindacalista della Cgil di Pagani, ucciso dalla camorra nella notte tra i 29 e il 30 agosto 1978, per ripiantare sullo stesso bene, nuovi alberi di melo. “C’è la volontà di non arrendersi di fronte a fatti incresciosi – dice il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo - anche per quello che rappresenta simbolicamente questo luogo, per il lavoro che ci abbiamo speso per dargli una destinazione precisa”