L’Unità, stop alle pubblicazioni da agosto

«Fine della corsa. Dopo tre mesi di lotta, ci sono riusciti: hanno ucciso l’Unità». Così il comitato di redazione (sindacato dei giornalisti) dell’Unità annuncia la sospensione delle pubblicazioni, spiegando che «gli azionisti non hanno trovato l’intesa su diverse ipotesi che avrebbero com

Inferno su Gaza, colpita una centrale

ROMA Al 22esimo giorno di guerra e dopo una notte infernale di bombe su Gaza con «almeno 100 morti» per un totale di quasi 1.200, si torna a parlare della possibilità di una tregua umanitaria. Una fonte militare israeliana ha rivelato che «sono stati raggiunti gli obiettivi affidati» all’e

Muore il comico della tv di Hamas

TEL AVIV Al dolore che da settimane già colpisce i bambini di Gaza, un altro molto particolare se ne è aggiunto ieri quando tutti hanno saputo che uno dei personaggi televisivi da loro più amati, il galletto “Karkour”, era morto a Sajaya durante la battaglia della settimana scorsa. Il pers

Poste, il servizio di base rischia il tracollo

ROMA La privatizzazione di Poste Italiane inciampa sul servizio universale, ulteriore nuvola su un processo la cui realizzazione entro quest’anno già appariva difficile. L’Autorità per le Tlc, chiamata a decidere la cifra che il gruppo postale riceverà per assicurare il servizio di base (p

Nuovo inchino a boss di Cosa nostra

Dopo “l’inchino” ad Oppido Mamertina, è polemica, a Palermo, per il gli «onori» tributati durante la processione di Maria Santissima del Carmelo al boss di Ballarò Alessandro D'Ambrogio, in cella al 41 bis. Indignato il sindaco. Sul fatto indaga la procura.

in breve

milano Nuova voragine nel centro della città Una nuova voragine, anche se di piccole dimensioni, si è aperta ieri a Milano, in via delle Genziane, settore ovest della città. La frana ha provocato la sospensione delle forniture dell’acqua potabile ad alcuni civici, l’interruzione della circ

Tripoli brucia, Mogherini sollecita l’Onu

ROMA La Libia rimane sempre più sola con i suoi depositi di carburante in fiamme e le fazioni fuori controllo che si combattono dalla periferia di Tripoli fino a Bengasi. E mentre il ministro degli Esteri Federica Mogherini ripete che l’unico riferimento possibile è l’Onu, continua l’esodo