Vicenza, Palazzo Leoni Montanari inaugura la mostra "Mito. Dei ed eroi"

video Dal 6 aprile al 14 luglio a Palazzo Leoni Montanari, Vicenza, apre la mostra "Mito. Dei ed eroi". L'evento celebra i vent'anni di attività della sede vicentina delle Gallerie d'Italia (polo museale di Intesa Sanpaolo). Filo conduttore della mostra, curata da Fernando Mazzocca, Federica Giacobello e Agata Keran, saranno le raffigurazioni pittoriche che ornano il palazzo di origine seicentesca: miti e iconografie greche risemantizzati al fine di esaltare i valori ideali della committenza alla luce dell’ideologia e del sentimento del tempo.  Video: Gallerie d'Italia

L'Aquila 10 anni dopo, Guzzanti e Zoro: "La città dev'essere vissuta. Gli aquilani sono testardi e ci provano"

video Si chiama "Nati alle 3:32. L'Aquila, cronache dal terremoto", il libro a più voci scritto dai membri dall'omonimo comitato aquilano, protagonista di tante battaglie - la più conosciuta quella del 'popolo delle carriole' - all'indomani del sisma del 6 aprile 2009. Un libro che racconta i primi due anni della gestione dell'emergenza, quelli di Berlusconi e Bertolaso, e che vede la prefazione di due autori di eccezione tanto legati al capoluogo abruzzese: Sabina Guzzanti e Diego Bianchi. "L'Aquila deve continuare ad essere una priorità, non può trasformarsi in passato", è l'appello di Zoro, "quindi ben venga ogni forma di memoria e guai a spegnere i riflettori". La città, però, ha bisogno di essere vissuta, "ha bisogno di tornare ad avere un tessuto sociale che ora è completamene sfasciato", sottolinea l'attrice e regista di un film dedicato proprio ai primi anni post terremoto, "Draquila". Ma gli aquilani sono testardi, ribadisce Guzzanti, e "so che ci proveranno ancora". video di Camilla Romana Bruno

Il primo veicolo privato è in viaggio verso la Luna: missione israeliana con tecnologia italiana

video Se le previsioni saranno rispettate l’11 aprile il rover Beresheet (che in ebraico significa 'in principio') toccherà il suolo lunare e sarà il primo veicolo costruito da una società privata ad entrare nell’orbita del satellite. L’impresa è stata portata a termine dalla società no-profit SpaceIL che ha raccolto 100 milioni di dollari donati da imprenditori ed enti di ricerca e da Industrie aerospaziali israeliane (Iai) e Agenzia spaziale israeliana (Isa). Beresheet è anche un po’ italiano, infatti alcuni componenti sono state realizzate dal gruppo Leonardo a Nerviano, in provincia di Milano. A cura di Martina Tartaglino