Genova, la sinistra in piazza contro il centro migranti: ''Il luogo è già degradato, non è adatto''

video Una protesta non contro i migranti, ma contro un tipo di accoglienza, in grandi centri e in aree degradate, dove l'integrazione è difficile. A scendere in piazza con queste motivazioni è la sinistra: succede a Genova, dove la Prefettura ha annunciato per l'estate l'apertura di un centro di accoglienza, da almeno 130 persone, nell'ex bocciodromo dell'area portuale di Sampierdarena, sotto la Lanterna. Un quartiere difficile, tra criminalità e prostituzione, in cui i migranti non avrebbero vita facile. Si è opposta così l'amministrazione municipale di centrosinistra - appoggiata dal comune e dai vertici cittadini del Pd - che ha convocato un consiglio di Municipio sotto la Prefettura di Genova, in protesta. "Nel quartiere accogliamo già 300 persone, ma in centri piccoli e diffusi, è quello il modello che bisogna seguire", attacca il presidente del Municipio Centro Ovest Franco Marenco, ricevuto poi dal prefetto Fiamma Spena, ferma sulla decisione di aprire il centro. In piazza anche Forza Italia e Lega: "Se la nostra protesta rischia di essere strumentalizzata dalla destra? Se mai siamo noi che li portiamo sui nostri temi, quelli di un'accoglienza ragionata e diffusa", conclude Marencovideo di Giulia Destefanis

Casaleggio: "Grillo è il garante del Movimento, può intervenire quando lo ritiene necessario"

video "Beppe Grillo è il garante del Movimento 5 Stelle ed è giusto che intervenga quando ritiene che le scelte che vengono condotte o alcune occasioni che possono capitare al Movimento possano creare danno al Movimento stesso", così Davide Casaleggio a 'Otto e mezzo' in onda su La7. Il figlio di Gianroberto, fondatore con Grillo del Movimento 5 Stelle, ha risposto a una domanda sulla democrazia diretta all'interno del partito e dell'eccezione rappresentata dalle 'comunarie' di Genova, dove la candidata selezionata dalla rete, Marika Cassimatis, è stata esclusa da Beppe Grillo Video da La7

Pd, Emiliano dopo l'intervento: "Sono più motivato di prima"

video Barcollo ma non mollo. 'Continuerò la campagna elettorale con maggiore energia, visto che ora ho ancora più titolo a chiedere aiuto ai cittadini'. Sono le prime parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ricoverato agli Ospedali Riuniti di Foggia per essersi rotto il tendine durante il tour per la campagna elettorale in Calabria. Un'ora di intervento per ricostruire il tendine, senza materiale artificiale, dopo la fila al pronto soccorso. 'Mi hanno chiamato tutti e li ringrazio', assicura il governatore pugliese, che ha ricevuto gli auguri di pronta guarigione dagli sfidanti alle primarie Matteo Renzi e Andrea Orlando. 'Sto bene, continuerò più motivato di prima', assicura Emiliano, che passerà la notte in ospedale prima di essere dimesso, con un tutor al piede. 'Avevo indovinato la diagnosi', scherza Emiliano, che prima di essere visitato da un medico aveva capito di essersi lacerato il tendine durante il ballo con gli abitanti di Acquaformosa (di Silvia Dipinto, riprese Michele Piscitelli)

Dj Fabo, l'ultimo saluto nella sua Goa: le ceneri disperse in mare

video Tanti amici e parenti, sulla spiaggia di Goa, in India. E Valeria, la sua compagna, che stringe tra le braccia l'urna, prima di disperdere le ceneri in mare. L'ultimo saluto a Fabiano Antoniani, dj Fabo, è stato nel posto che amava e dove aveva vissuto per alcuni anni. Dj Fabo è morto il 27 febbraio scorso in una clinica svizzera, dopo aver scelto il suicidio assistito per mettere fine alle sue sofferenze: il 40 milanese, cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale, aveva chiesto al leader radicale Marco Cappato di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, lanciando un messaggio di denuncia allo Stato italiano che non gli aveva permesso di farlo nel suo Paese. A Milano, un mese fa, c'è stata una celebrazione in chiesa per ricordarlo: ma il desiderio di Fabo era quello di tornare, in qualche modo, nella sua Goa (a cura di Claudia Zanella)