Migranti, Linardi (Sea Watch): "Salvini è complice di un olocausto"

video  "Ci stiamo macchiando di crimini pazzeschi, a livello dell'olocausto. Forse peggio": lo dice a Circo Massimo, su Radio Capital, la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi, parlando della situazione dei migranti nel Mediterraneo e in particolare in Libia. "Ci ho messo molto prima di cominciare a utilizzare questa parola", spiega Linardi, "otto mesi trascorsi in nave a raccogliere centinaia di testimonianze da queste persone. Dopo aver ascoltato quelle storie, posso dire che si tratta di olocausto". Quindi Libia, Europa e il ministro dell'interno Salvini sono complici di un olocausto? "Sì, è così", risponde la portavoce della ONG tedesca, "non stiamo solo lasciando che accada ma stiamo sponsorizzando quel sistema".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Mercantile dirottato arriva a Malta, i migranti vengono fatti salire sui furgoni della polizia

video Il mercantile El Hiblu 1 che era stato dirottato dai migranti è arrivato a Malta dopo che la marina militare dell'isola ne ha preso il controllo. La polizia ha arrestato quattro delle 108 persone che si trovavano a bordo. Al momento dello sbarco a La Valletta, alcuni migranti si sono inchinati a baciare la terra, un altro invece è inciampato ma si è subito rialzato. Poi sono stati condotti sui furgoni della polizia. Dopo i controlli medici per verificare le loro condizioni di salute, i migranti saranno trasferiti nei centri di accoglienza dove potranno fare domanda di asilo. Video: Twitter

Parma, cassa di espansione sul Baganza. Canova: "Per noi è la salvezza"

video Nella sede della Provincia di Parma è stato fatto il punto sull'iter per la costruzione della cassa di espansione sul torrente Baganza, opera ritenuta necessaria per la messa in sicurezza idraulica del capoluogo e di Colorno. Le parole della sindaca Michela Canova, dell'assessore comunale Michele Alinovi e dell'assessora regionale Paola Gazzolo che sottolinea anche le opportunità di lavoro per le aziende derivanti dalla realizzazione dell'infrastruttura.

La tragedia di Frida Misul: così il figlio lo racconta agli alunni

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Frida Misul ebrea livornese e cantante lirica, viene arrestata il primo di aprile del 1944. Dopo la reclusione nel campo di Fossoli, viene deportata nel campo di sterminio di Auschitz in Polonia, Qui rimane per circa un anno ma riesce a salvarsi. Nel campo di Auschitz, furono trucidate oltre un milione e centomila persone, in prevalenza Ebrei, ma anche oppositori politici, prigionieri di guerra dell'ex Unione Sovietica, intellettuali polacchi e tutti coloro che caduti nelle mani dei nazifascisti erano considerati appartenenti a sottospecie umane. Frida Misul è denunciata dalla sua maestra di canto tale Elena Mancini, arrestata in questura a Livorno da un suo conoscente il maresciallo Altieri infine tradotta su un carro bestiame ad Auschitz. Roberto Rugiadi, il figlio Frida Misul ha incontrato gli alunni della 5ªB e della 4ªA della scuola elementare Benci con le insegnanti Marta Reda e Maria Grazia Cacigli; ha raccontato la tragedia della mamma e la lotta per la sopravvivenza nel campo di sterminio fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa. (video di Luciano De Nigris)