Ansou, il maratoneta del Papa che deve lasciare il Cara di Castelnuovo: "La mia vita azzerata"

video Era diventato il maratoneta del Papa, ma la vita di Ansou Cissé - 19 anni - è finita in una centrifuga. Di nuovo. Dopo il viaggio nel deserto, il terrore libico, la traversata sul barcone. Ci aveva messo due anni a cesellare una nuova esistenza nel Cara di Castelnuovo di Porto: ha imparato l’italiano, ha stretto legami con le persone che gli stavano intorno. E ha coltivato la sua passione per lo sport. Tanto che, poco tempo fa, si è conquistato la convocazione più inattesa: quella dell’Athletica vaticana, il team agonistico che rappresenterà la Santa Sede nelle competizioni internazionali. Oggi, però, con la chiusura del Cara Ansou racconta di essere in sospeso: “È come se mi chiedessero di ricominciare tutto da zero”, confida. E aggiunge: “Sentire discutere di migranti generalizzando mi fa male: io sono qui da due anni e non ho mai fatto nulla di male. Il Papa? Parla di pace e amore ed è così che dovrebbe essere il mondo. Correre nella sua squadra è una cosa bellissima: almeno nello sport non ci sono differenze di colore, di cultura e di fede”. di Andrea Gualtieririprese di Sonny Anzellotti e Valeria Lombardomontaggio di Mariagrazia Morrone ed Elena Rosiello