Elezioni, Renzi: "Non ci vergogniamo di essere del Pd, ne siamo orgogliosi"

video "Hanno fatto di tutto per farci vergognare di essere del Partito Democratico, costruendo prove false, canali finti e giocando sui social con il linguaggio della violenza e dell'insulto". Il segretario del Pd Matteo Renzi, a Firenze per chiudere la campagna elettorale, ribadisce che "nessuno ha detto che questo modo barbaro e violento fa male all'anima, ma non fa male al Pd, perché noi non ci vergogniamo di essere del Pd" Video di Andrea Lattanzi

Elezioni, Renzi chiude campagna con inno di Mameli: "Italia non appartiene ad assassini fascisti"

video Riferendosi alla sparatoria condotta da Luca Traini a Macerata, Matteo Renzi ha detto che "è stato il momento più brutto di questa campagna elettorale". Con il pubblico dell'Obihall di Firenze in piedi, il segretario dem ha quindi invitato i presenti a chiudere la campagna elettorale cantando l'inno di Mameli perché "l'Italia non appartiene agli assassini fascisti"Video di Andrea Lattanzi

Elezioni, Boldrini: "L'irruzione di Pappalardo non mi intimidisce"

video "Pappalardo è un personaggio surreale. Questa sera stavamo facendo un esercizio democratico attraverso la festa di chiusura della campagna elettorale e lui, attraverso i suoi modi violenti, ha cercato di rovinare tutto". Con queste parole il leader di Leu, Laura Bordini, risponde al generale Antonio Pappalardo che ha tentato di interrompere la chiusura della campagna elettorale al Circolo Arci Corvetto di MilanoVideo di Edoardo Bianchi

Elezioni, Renzi: "I modi violenti dei 5stelle fanno male all'Italia. Noi mai con Di Maio"

video Il segretario del Pd Matteo Renzi, aprendo il suo comizio finale all'ObiHall di Firenze, subito dopo aver ringraziato tutti i militanti presenti ha fatto riferimento all'appuntamento romano dei 5 Stelle. "C'è un'unica cosa di cui ci vergogniamo: il linguaggio dei 5 Stelle a Piazza del Popolo. Luigi Di Maio ha cercato di mantenere un linguaggio prudente. Beppe Grillo è stato di una volgarità inaudita". Poi rivolgendosi al candidato premier del Movimento:"Caro Di Maio, prima di fare un governo con te stiamo all'opposizione. I voti non te li daranno i cittadini, non te li darà il Pd"Video di Andrea Lattanzi

'Ndrangheta, arrestato in Germania il boss Emanuele Cosentino: il momento del fermo

video E' stato arrestato a Saarbrücken, in Germania, il latitante Emanuele Cosentino, di 32 anni, di Palmi, ritenuto elemento di spicco della cosca di 'ndrangheta dei "Gallico". Cosentino è stato sorpreso nel centro cittadino mentre era alla guida di un'automobile con targa tedesca. Con lui c'era la moglie, Laura Nasso, che lo aveva recentemente raggiunto da Palmi, dove viveva con i loro cinque figli. Cosentino, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso nel giugno del 2017, era latitante dall'ottobre del 2013  Video: Carabinieri Reggio Calabria

Elezioni, un affare di famiglia: Vincenzo De Luca alla festa del figlio Piero a Salerno: "Ci difenderemo fino alla morte"

video "Alla mia famiglia, che mi ha supportato e mi sta sostenendo. E che difenderò fino alla fine, fino alla morte", dice Piero De Luca mentre dagli occhi lucidi e dal tono della voce traspare una tensione che va ben al di là dell’emozione legata alla chiusura della campagna elettorale. Nella stazione marittima di Salerno, il cuore pulsante dell’impero politico dei De Luca, ad ascoltare il candidato dem alla Camera ci sono il padre-governatore, Vincenzo, e il fratello Roberto, ex assessore al Bilancio costretto a dimettersi dopo il video di Fanpage e la perquisizione della Procura, insieme a tutti i fedelissimi chiamati a raccolta per sostenere la marcia di Piero verso Montecitorio. L'accusa di familismo più volte lanciata dalle opposizioni è qui plasticamente rappresentata. Il padre in campo per il figlio nel collegio in cui, appena l'altro giorno, ha annunciato una pioggia di euro per opere pubbliche, un miliardo e mezzo. Fondi stanziati dalla Regione.L’appuntamento di giovedì sera nella struttura progettata da Zaha Hadid giunge dunque al culmine di giornate scandite dalle polemiche sull’occupazione familistica del potere da parte dei De Luca e segnate dal gelo calato nei rapporti fra il segretario del Pd Matteo Renzi e il presidente della Regione. Forse è per questo che, durante il suo intervento, Piero De Luca invita a "continuare insieme a noi in trincea. In trincea".Servizio Dario Del Portovideo Luigi Pepe