Preziosi in scena nei panni di Van Gogh: "Tornerò a Trieste per fare il sindaco"

video Ironizza sulla sua lunga frequentazione a Trieste, Alessandro Preziosi, dicendo che la prossima volta potrebbe tornare per fare il sindaco. Nel capoluogo giuliano ha vissuto molte tappe della sua carriera, dagli esordi con Calenda in "Amleto" fino ai recenti e seduttivi "Cyrano de Bergerac" e "Don Giovanni". Adesso è tornato al Politeama Rossetti per lo spettacolo "Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco" firmato da Stefano Massini e diretto da Alessandro Maggi, in scena fino a domenica 4 febbraio. Ne parla in questa videointervista di Elena Placitelli filmata da Massimo Silvano. LEGGI L'ARTICOLO: Preziosi in scena nei panni di Van Gogh

Amazon, Gentiloni: "La sfida è il lavoro di qualità, non un braccialetto"

video "È facile declamare sui temi del lavoro, ma la sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto". Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante il suo intervento all'inizitiva del Pd romano con la quale si è aperta ufficialmente la sua campagna elettorale, ha commentato la decisione di Amazon di brevettare dei braccialetti elettronici per monitorare l'operatività dei suoi dipendenti.- H24, immagini di Fabio Falanga, montaggio Pier Francesco Cari

Sapienza, Verdone in cattedra: "Il mio '68 tra bocciatura, manganellate e Filmstudio"

video Durante la presentazione del numero speciale di MicroMega dedicato al '68, in occasione del cinquantesimo anniversario, tenutasi all'università La Sapienza di Roma, Carlo Verdone ha raccontato le esperienze che più lo hanno segnato in quegli anni: dalle manifestazioni alle aule occupate, passando per le giornate trascorse a guardare rassegne cinematografiche al Filmstudio della capitale. All'appuntamento, oltre al noto regista romano, erano presenti il giornalista Paolo Mieli, la scrittrice e giornalista Luciana Castellina, Padre Alex Zanotelli e il direttore di MicroMega Paolo Flores D'Arcais.di Angela Nittoli

Elezioni, Gentiloni: "Grazie Prodi, inventò il centrosinistra di Governo"

video "Ha fatto bene Prodi, e lo ringrazio, a dire ciò che ha detto e a sostenere il centrosinistra di Governo che, d'altra parte, lui ha inventato". Così il premier nel suo intervento a Roma alla Città dell'altra Economia con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e i volontari. Sul sostegno dichiarato da Romano Prodi al centrosinistra per le prossime elezioni ha poi aggiunto: "Io mi sento impegnato per una sinistra e un centrosinistra di governo, capace cioè di rispondere alla domanda di governo da parte dei cittadini". di Martina Martelloni

"Vamos Maury", al Carlini il saluto al pilone del Cus scomparso un anno fa

video “Vamos, Maury!”. Andiamo, Mauricio. L’altra sera i suoi bambini erano tutti in campo, alla stadio Carlini, per ricordarlo con un affetto che – un anno dopo – è ancora più forte, più vero, più commovente. Mauricio Espasa aveva 27 anni, era un pilone destro di origine argentina del Cus Genova rugby, un gigante dallo sguardo gentile come Martin Castrogiovanni. Il più amato tra gli allenatori del settore giovanile della squadra genovese. Lo ha portato via una malattia vigliacca, scoperta casualmente un giorno di primavera che aveva accompagnato i suoi cuccioli al Trofeo Topolino. Si era battuto per mesi con lo stesso coraggio che metteva durante le partite della domenica, indossando la maglia biancorossa numero 3. Ma nel gennaio di un anno fa ha passato la palla, per sempre. Nessuno dimentica quel sorriso, le braccia forti che sapevano abbracciare, proteggere. E i piccoli del Cus Genova – quasi un centinaio di mini-rugbisti, dalla Under 8 all’Under 12 – nel corso dell’allenamento dell’altra sera si sono stretti in un grande cerchio, liberando nel cielo tanti palloncini bianchi e rossi, e un grande numero 3. Per salutarlo – “Vamos, Maury!”, perchè lui in qualche modo è ancora lì su quel prato verde, a correre e giocare con loro. (testo di Massimo Calandri)

Taranto, ecco come saranno coperti i parchi minerari dell'Ilva

video Posata la prima pietra per la copertura dei parchi minerari dell’Ilva. Due giganteschi hangar, lunghi 700 metri, larghi 254 e alti 77, l’equivalente in totale di 56 campi da calcio, copriranno un’area di 177mila metri quadrati su cui, per cinquant’anni, sono state stoccate a cielo aperto le materie prime per fare l’acciaio. “Un’opera senza precedenti al mondo” spiega Luigi Cimolai, titolare dell’azienda che costruirà i due capannoni (la stessa che ha realizzato il ponte Adriatico a Bari e la cupola sul vecchio reattore di Chernobyl). I lavori costeranno circa 300 milioni di euro, anticipati dall’amministrazione straordinaria dell’Ilva, e finiranno nel 2020. Saranno impiegate 60mila tonnellate di acciaio, 200mila metri cubi di calcestruzzo, 24mila metri di pali di fondazione. Si inizierà dalla parte più vicina al quartiere Tamburi per poi proseguire facendo avanzare la gigantesca tettoia su dei binari (Vittorio Ricapito)

Leucemia, il medico che ha salvato il bimbo: "Ora terapia genica anche per i tumori solidi"

video "Il bambino sta bene. E' stato dimesso dall'ospedale dieci giorni fa. Tra un anno potremmo considerarlo guarito". A parlare è Franco Locatell, direttore del dipartimento di Onco-ematologia pediatrica, terapia cellulare e genica dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. Locatelli è il medico che ha curato con la terapia genica CarT un bambino di 4 anni malato di leucemia linfoblastica acuta. "Ora la grande sfida sarà estendere la terapia genica anche alla cura dei tumori solidi" Intervista di Ernesto Manfrè (Radio Capital)

Figc, Fabbricini si presenta: "Io esterno al calcio ma non arrivo con la frusta"

video Roberto Fabbricini, storico dirigente e fino ad adesso segretario generale della giunta del Coni guidata da Giovanni Malagò, si presenta nella nuova veste di commissario straordinario della Figc. "Vengo da esperienze olimpiche pregresse dove le situazioni non erano così complesse, anche se tutti i mondi hanno le loro complessità. Io non penso che ci voglia la frusta, penso che basti il buonsenso, la capacità di dialogo e quella di saper ascoltare", ha detto Fabbricini.
di Francesco Giovannetti