Tramonti rossi, l'esperto: ''spettacolo di luce, nuvole alte, vento e forse incendi"

video Il solito tramonto ma legato a condizioni insolite. Così il fisico ambientale Flavio Galbiati spiega l'origine dei cieli rossi che hanno incantato l'Italia: "La luce del sole è stata rifratta come sempre dai cristalli e dalle gocce d'acqua che compongono le nuvole alte - dette lenticolari - ma queste ultime invece di presentarsi isolate, come fanno quasi sempre, si sono mostrate a striscie o in combinazioni inconsuete, grazie al vento". Ad acuire il fenomeno, "probabilmente, fumo e materiale in alta quota arrivato dalla combustione degli incendi in Piemonte". L'inquinamento da terra invece non c'entra nulla: "Questi gas si disperdono e restano a bassa quota".intervista di Giulia Santerini

'Smetto quando voglio - Ad honorem', l'ultimo atto della trilogia. Il trailer in anteprima

video Arriva in sala l'episodio conclusivo della saga diretta da Sydney Sibilia, protagonisti i ricercatori disoccupati finiti nella spirale del crimine. Per affrontare l'ultima, sconsiderata impresa tornano in campo il neurobiologo Pietro Zinni (Edoardo Leo), il chimico Alberto (Stefano Fresi), i due latinisti Mattia (Valerio Aprea) e Giorgio (Lorenzo Lavia), l'antropologo Andrea (Pietro Sermonti), l'archeologo Arturo (Paolo Calabresi), l'economista Bartolomeo (Libero De Rienzo). Nel cast anche Marco Bonini, Rosario Lisma, Gampaolo Morelli, Peppe Barra, Greta Scarano, Valeria Solarino. Il film sarà al cinema dal 30 novembre con 01 Distribution.

Grilloshow in motoape a Palermo: caso Appendino 'già passato' e battute a chi chiede lavoro

video Colpo di scena di Beppe Grillo a Palermo. Il leader del Movimento 5 stelle ha guidato nel centro storico una motoape ecologica, a bordo anche Giancarlo Cancelleri e la senatrice Paola Taverna. "Grillo dacci il lavoro", gli urla un automobilista. Più un in là un altro gli dice: "Dacci i "piccioli", i soldi". Grillo ha poi attraversato a piedi via Maqueda fino al teatro Massimo. Sul caso Torino ha commentato: "E' già il passato". di Giorgio Ruta